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ADRIA

Sanità, Barbierato nella bufera

Il sindaco si smarca dai colleghi, il presidente Prando lo sconfessa. E il Pd va all’attacco

Sanità, Barbierato nella bufera

E’ scontro aperto tra il Partito democratico e il sindaco Omar Barbierato sul tema della sanità, in modo particolare sulla valutazione al direttore generale dell’Ulss 5 Polesana Patrizia Simionato e sul futuro dell’ospedale. Si scopre così che il comune di Adria non ha neppure partecipato al voto in Conferenza dei sindaci, proprio sull’attribuzione del punteggio alla dg, perché poco prima del voto stesso Barbierato si è scollegato dalla riunione, convocata on line. E dopo le parole di Barbierato via social, sulla questione interviene, alquanto infastidito, proprio il presidente della Conferenza dei sindaci, Luca Prando, primo cittadino di Lusia.

“In relazione all’ordine del giorno della conferenza del 27 aprile - spiega - che prevedeva la valutazione annuale del direttore generale, svoltasi in modalità on line, sono a ribadire che la votazione sulla mia proposta di assegnare il massimo voto, ovvero 20 punti, è stata accolta all’unanimità dei presenti. Per quanto riguardano le dichiarazioni presenti sui social network da parte del sindaco di Adria Omar Barbierato - sottolinea Prando - sono a ribadire che sono imprecise in quanto lo stesso ha dimenticato di comunicare, che dopo aver effettuato una dichiarazione in merito all’ordine del giorno, che tra l’altro esprimeva una valutazione positiva sull’operato del direttore Patrizia Simionato ‘fosse per lei anche 30’, ha ritenuto di scollegarsi e quindi ha scelto di non prendere posizione rinunciando alla votazione”. Quindi fa sapere che “il verbale sarà pubblicato a breve nella sezione trasparenza dell’azienda Ulss 5 Polesana”.

Poco prima della nota stampa rilasciata da Prando nella mattina di ieri, il sindaco Barbierato aveva diramato un comunicato nel quale ricordava che “alla conferenza dei sindaci di venerdì scorso non ho partecipato alla votazione sull’operato annuale della dg Simionato. Ho fatto una proposta di voto che non era il massimo, pur riconoscendo al direttore uno sforzo importante con i cinque primari, i lavori di Corte Guazzo e attenzioni continue rispetto alle criticità segnalate. Purtroppo alcune criticità rimangono e la mia proposta andava nella direzione di dare un segnale all’azienda. Una coerenza d’azione politica civica espressa anche nelle valutazioni annuali per il dg Antonio Compostella”, e per dimostrarlo riporta una parte del verbale della conferenza dei sindaci del 27 luglio 2021, due anni fa.

Il Pd però non ci sta e attacca. “Non siamo così ingenui da accettare supinamente gli atti di furbizia di Barbierato. Non è certo così che si affrontano e si risolvono i drammatici problemi della sanità della nostra città. La stampa locale è stata tutta concorde nel dire che la conferenza dei sindaci all’unanimità ha dato la valutazione massima all’operato del direttore generale. Ora Barbierato dice che non ha partecipato a quel voto. Se avesse voluto discostarsi dal giudizio prevalente della conferenza dei sindaci avrebbe avuto l’obbligo morale di farlo conoscere pubblicamente e preventivamente. Invece ha preferito fuggire, non prendersi responsabilità e non ha partecipato alla votazione. Troppo comodo”,

E ancora: “L’ospedale e la sanità adriese sono troppo importanti ed è offensivo vedere giochi elettorali e politici di basso cabotaggio come questi. D’altra parte, in questi cinque anni non è mai stata resa pubblica alcuna presa di posizione sulle scelte della direzione generale”.

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