VOCE
IL CASO
03.05.2023 - 05:00
236.385 euro. E’ la somma che un medico, all’epoca dei fatti in servizio all’ospedale di Trecenta, nel reparto di Chirurgia Generale, dovrà risarcire all’Ulss 5 Polesana, per fatti relativi al 2012. Lo ha stabilito la sentenza di primo grado della sezione giurisdizionale per la Regione del Veneto della Corte dei Conti.
Al centro della vicenda, la morte di una donna di 82 anni, entrata in ospedale, secondo la ricostruzione dei fatti operata nel corso del procedimento, nel febbraio del 2012 e spentasi nel reparto di Lungodegenza nel giugno dello stesso anno.
Nel provocare il decesso della donna, secondo la consulenza operata in prima battuta, a seguito della richiesta risarcitoria dei parenti, avrebbe infatti concorso in maniera determinante l’errata posologia (vale a dire dosaggio di somministrazione) di un farmaco, il cui dosaggio sarebbe stato prima raddoppiato e addirittura quadruplicato rispetto alla normale assunzione cronica da parte della donna.
Sulla base di questa consulenza, da parte sua, l’allora Ulss 18 aveva deciso di risarcire i parenti dell’anziana. Per una somma nell’ordine dei 255mila euro, più tassa di registro nell’ordine dei 7mila euro. La consulenza, infatti, avrebbe messo in risalto il ruolo giocato dal sovradosaggio nel provocare quei problemi di salute che culminarono poi con il decesso dell’anziana.
L’Ulss, da parte sua, aveva poi deciso di rivalersi nei confronti del medico, avanzando una richiesta pari all’esborso patito. Richiesta sostenuta dalla Procura regionale della Corte dei conti e confermata, in primo grado, dalla Corte stessa, che ha però operato una riduzione del 10% della somma richiesta, ritenendo che, nel determinare l’errore e il decesso, possano avere avuto parte, seppure minoritaria, anche altri sanitari, comunque non identificati e non a giudizio.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 