VOCE
IL SUMMIT
06.05.2023 - 15:05
Grande partecipazione e molti temi sul tavolo della sesta edizione del Summit di G20Spiagge conclusasi ieri ad Arzachena. Il sindaco di Rosolina, Michele Grossato, con il collega Mauro Armelao di Chioggia e assieme agli altri primi cittadini delle 26 città delle spiagge italiane hanno affrontato questioni che determineranno il futuro del maggior comparto turistico italiano.
Alle giornate di incontro sono stati presenti anche le amministrazioni comunali delle maggiori località costiere della Sardegna. “E’ stato un confronto vero e profondo – afferma Roberta Nesto, sindaco di Cavallino Treporti e all’unanimità riconfermata coordinatrice nazionale del network – sia perché le singole amministrazioni comunali hanno la necessità di alzare lo sguardo dal loro particolare per guardare lontano, sia perché tutti insieme in questo summit abbiamo compreso la forza e la determinazione creata negli anni dal nostro network. Continueremo così con l’obiettivo di dare un futuro alle coste italiane nel segno della sostenibilità”.
Nel corso di quattro workshop e altrettanti focus group che raccolgono sindaci, delegazioni comunali, associazioni di categoria e singole aziende private, le tematiche delle destinazioni costiere italiane sono state affrontate in profondità e con un atteggiamento aperto che guarda al futuro. “Svecchiare ed essere all’altezza di nuove sfide sia guardando ai nuovi competitors delle vacanze, sia con la necessità di praticare un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente e del sociale” sintetizzano da Justgood tourism, organizzatori dell’evento con lo staff del Comune di Arzachena.
Infrastrutture, mobilità, trasporti, sviluppo urbanistico e waterfront, beni Unesco, rapporto residenti-turisti, smart destination: sono alcuni dei temi che il Summit ha affrontato. Lo fanno soprattutto gli amministratori pubblici che devono, al pari delle imprese private, realizzare nei fatti quello che enunciano: per le coste italiane non è più il tempo dell’attesa, dopo il Covid, nel corso di una guerra vicina e con i paesi della costa africana in difficoltà, le destinazioni delle spiagge italiane devono trovare una loro nuova ed autonoma strategia per il futuro.
Nel corso dell’appuntamento conclusivo è stato firmato il patto d’intesa tra i comuni stessi del G20s e il protocollo d’intesa tra comuni ed Enit. Uno dei traguardi più significativi del network, nato nel 2018. Infine, è stata svelata la sede della prossima edizione: Caorle.
Il sindaco di Rosolina Grossato ha sottolineato l’importanza del summit fatto di “giorni intensi di confronto e tavoli interessantissimi. Nonostante le coste d’Italia e le località balneari siano diverse una dall’altra, i problemi sono comuni a tutti. In primis il sovraffollamento, durante l’estate, di comuni di tremila abitanti che diventano, improvvisamente, metropoli da 100mila. Per questo portiamo avanti la necessità di ottenere lo status di città balneare. In merito abbiamo già fatto un tavolo molto interessante, il mese scorso, con il ministro del Turismo Daniela Santanchè e a giugno creeremo i contenuti per arrivare al riconoscimento che è a favore dei cittadini e non dei turisti. Nessuno – conclude il primo cittadino – mette in dubbio l’importanza del turismo che è un grande volano economico per tutti, ma vogliamo anche che i cittadini non siano penalizzati nei servizi (ad esempio la raccolta dei rifiuti) durante i tre mesi in cui Rosolina Mare esplode dal punto di vista delle presenze”.
“Chioggia - spiega invece Armelao - oltre a far parte della cabina di regia del G20, nel corso del summit di Arzachena era presente su tre tavoli di lavoro: quello sulla sicurezza, sulle infrastrutture e quello sull’erosione delle coste. Un summit importantissimo per le nostre città costiere a forte vocazione turistica, durante il quale finalmente abbiamo potuto parlare anche del nostro progetto di legge per il riconoscimento dello status di città balneare, uno strumento amministrativo che tenga conto delle nostre particolarità e soprattutto dei nostri residenti”.
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