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SCUOLA

Scienziati? No, campioni di lettere

Conquistato il primo e il secondo posto oltre a una menzione speciale. E l’istituto è d’argento

Scienziati? No, campioni di lettere

Conquistato il primo e il secondo posto oltre a una menzione speciale. E l’istituto è d’argento

Chi ha detto che a un liceo scientifico gli studenti eccellono solo nelle discipline Stem dell’area matematico-scientifica? Al liceo Paleocapa di Rovigo è stato di recente messo a segno un altro importante successo e questa volta nell’ambito umanistico.

Al concorso letterario Sergio Garbato 2024 della Fondazione Banca del Monte di Rovigo il Paleocapa ha sbaragliato tutti gli altri istituti superiori della provincia di Rovigo: primo e secondo posto, una menzione speciale e otto piazzati tra i 20 finalisti, oltre al secondo posto come istituto per il numero e la qualità degli elaborati, che è valso alla scuola un buono di ben 800 euro.

Il concorso di narrativa a tema libero è rivolto agli istituti scolastici di secondo grado di tutta la provincia, fortemente voluto dalla Fondazione per stimolare alla scrittura creativa e dal 2018, nel primo anniversario della scomparsa, intitolata al professor Garbato, importante personalità della vita culturale della città, già presidente della giuria fin dalla prima edizione e sostenitore delle iniziative dedicate ai giovani dalla Fondazione.

La cerimonia di premiazione, inserita nel Maggio rodigino, si è tenuta nella sala del Ridotto del teatro Sociale di Rovigo a fine maggio. Il primo e secondo posto se lo sono aggiudicati due studentesse del liceo rodigino rispettivamente: Giorgia Dal Bello (quarta A scienze applicate) con il racconto “Storia di due sconosciuti”, un’originale “favola moderna - si legge nella motivazione - che ci viene raccontata attraverso lo sguardo e le lettere di una ‘sconosciuta’ lei ad uno ‘sconosciuto’ lui, le quali vanno a comporre piccoli capitoli, episodi che si susseguono in un lungo arco di tempo, come scene di un film intervallate da dissolvenze, fino a diventare una grande storia d'amore, di quegli amori eterni, capaci di vivere oltre la morte”.

A lei un buono di 250 euro, mentre un buono di 200 per il secondo posto è andato a Martina Macrì (seconda B Scienze Applicate) per il racconto “Una vacanza per l’anima”, un intimo quanto realistico spaccato dei problemi adolescenziali, in primis il bullismo. Alessandro Baldo (seconda liceo sportivo) ha invece avuto la menzione speciale con il racconto “Il capitano Eduardo Garcìa e le sue avventure”: “un racconto salgariano, con un colpo di scena finale alla Kipling che trasmette al lettore un messaggio esistenziale tanto semplice quanto profondo: nella vita ogni traguardo raggiunto in realtà è un nuovo inizio”, così nella menzione.

Gli altri finalisti del Paleocapa, tra i primi 20, sono: Edoardo Ferro (seconda B Sa), Marianna Gaggiofatto (seconda B Sa), Erika Giubin (quarta Sa), Alessandro Ramazzina (quarta A Sa), Filippo Rosito (seconda B Sa).

Il presidente della Fondazione Giorgio Lazzarini si è complimentato con le due docenti, che hanno incoraggiato e seguito gli studenti: le professoresse Rosanna Beccari (con sette studenti finalisti, di cui primo e secondo posto) e Sofia Teresa Bisi per la menzione speciale.

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