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Studenti alla scoperta della Bcc

Il presidente Giuriolo: “E’ bello far assaporare agli studenti lo spirito del credito cooperativo”.

Studenti alla scoperta della Bcc

Gli studenti sono entrati nel cuore del credito cooperativo: due scolaresche dell’istituto Calvi di Padova, precisamente IVB Rim e IVA Bm, con i rispettivi docenti, hanno visitato la sede centrale di BancAdria Colli Euganei. Ad accoglierli i vertici di corso Mazzini: dal presidente Mauro Giuriolo al direttore generale Tiziano Manfrin, insieme a Francesco Polo direttore generale della Federazione del Nordest delle banche di credito cooperativo.

L’iniziativa rientra nel progetto di educazione e formazione finanziaria “Educashon” che da diversi anni porta avanti la Federazione del Nordest coinvolgendo gli studenti delle superiori.

Quest’anno l’iniziativa interessa 11 scuole con oltre 500 studenti, nelle province servite dai quattro istituti di credito veneti del gruppo.

Nel dare il benvenuto a ragazze/i il presidente Giuriolo ha sottolineato quali sono i valori fondamentali e distintivi del credito cooperativo, evidenziando l’importanza di solidarietà, mutualità e responsabilità sociale come principi guida che caratterizzano questa particolare forma di credito.

“E’ con orgoglio – ha rimarcato Guriolo - che siamo arrivati al terzo anno di questo progetto, un percorso assolutamente importante, che ci sta dando grande soddisfazione, perché ha l’obiettivo di far crescere il territorio insieme alle scuole e agli studenti”.

E ancora: “Ogni anno ci portiamo a casa moltissimo da queste visite, perché vediamo la reazione dei ragazzi, quando toccano con mano e capiscono quella che è la differenza tra noi e le altre banche. E’ anche bello che riescano ad assaporare la nostra vita all’interno delle filiali e sentano quel cuore cooperativo che da noi batte ormai da 130 anni, frutto di un percorso fatto di persone, eguaglianza, sostegno e disponibilità. Una tradizione importante – conclude Mauro Giuriolo - che nel 2025 sa essere banca con competenza e attenzione al territorio”.

Da parte sua Polo ha spiegato in che cosa consiste la Federazione e la filosofia della stessa, osservando che “il progetto ‘Educashon’ sta andando molto bene e sta crescendo negli anni. Dalle 14 classi coinvolte nel primo anno oggi siamo a 24, dai 300 studenti nella prima edizione ai 526 di quest'anno, con l’idea di diffondere sempre più l'educazione finanziaria all'interno delle scuole del territorio”.

Il progetto rientra nei Pcto, ovvero percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento delle singole scuole, grazie al supporto formativo di Irecoop Veneto, ente strumentale di Confcooperative, Università di Padova con il Dsea, dipartimento di scienze economiche e aziendali Marco Fanno, Feduf Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, quindi Abi Associazione bancaria italiana, e altri formatori, quali professionisti e consulenti finanziari.

Nella seconda parte della mattinata, i ragazzi hanno visitato il caveau della filiale di Adria, sempre affascinante per ragazze/i, spiegato dal direttore e dalla consulente titoli. Molta attenzione è stata posta anche alle criptovalute e alle frodi, sempre più insidiose con le tecnologie informative sempre più avanzate.

Quindi gli studenti sono approdati nella sala del consiglio dove si è svolta la parte più teorica dell’incontro, con i responsabili dei diversi uffici intervenuti su temi quali credito, frodi, esg e finanza, non senza domande da parte dei ragazzi.

Conclusioni affidate al direttore generale Tiziano Manfrin che ha fornito una dettagliata spiegazione sull’organizzazione interna della banca, illustrando i diversi settori e le rispettive funzioni. Inoltre ha invitato ragazze/i a porre qualsiasi domanda desiderassero, per soddisfare ogni loro curiosità e chiarire eventuali dubbi riguardo al funzionamento dell’istituto. E non si può dire che i ragazzi si siano tirati indietro. Sara, per esempio, ha fatto sapere che “vorrei fare la direttrice se dovessi andare a lavorare in banca”, pertanto ha voluto sapere “qual è stato il percorso che fatto per diventare direttore generale, quale il suo stipendio e se felice del suo lavoro”. Quando si dice: voler subito puntare in alto!

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