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As2, cortocircuito sul direttore

Simoni: “No a ulteriori spese. Il centrodestra si sieda al tavolo per trovare una soluzione”

As2, cortocircuito sul direttore

Il cda di As2

La situazione di difficoltà in cui versa As2? “Porta i nomi e cognomi dei responsabili che l’hanno creata, quelli degli ex sindaci Edoardo Gaffeo e Omar Barbierato”. Il vicesindaco nonché assessore alle partecipate del Comune di Adria Federico Simoni interviene a gamba tesa sulla vicenda della società di servizi tecnologici e strumentali partecipata da gran parte degli enti pubblici polesani e sulla crisi dei conti che sta preoccupando sia i circa 50 dipendenti che i sindacati Cgil, Cisl e Uil. Simoni, allineandosi alle dichiarazioni del sindaco di Rovigo Valeria Cittadin, condivide in pieno un punto in particolare: la responsabilità di raddrizzare le sorti di As2 è di tutti i comuni e gli enti soci. “Come Comune di Adria siamo stati tra i primi a credere nelle potenzialità di As2, fin dal 2010 quando è stata creata - esordisce Simoni - adesso deteniamo 26 quote e affidamenti per quasi un milione di euro di servizi svolti con qualità e in modo concorrenziale rispetto ad altre aziende. In più, lo scorso agosto, abbiamo anche acquisito le quote che il Consvipo ha ceduto. Lo abbiamo fatto per dare un colpo di reni alla società che, per colpa del cortocircuito dell’in house creato da Gaffeo, adesso è in difficoltà ed ha perso degli affidamenti”.

Simoni sottolinea poi la necessità di proseguire con “il risanamento di As2: il centrodestra che governa la maggioranza dei Comuni della provincia si deve sedere a un tavolo e trovare una soluzione”.

Altro nodo, poi, riguarda il direttore della società per il quale sono in corso le procedure concorsuali. Tra l’altro proprio su questo, all’interno di Fdi, si è creato un cortocircuito tra il consigliere di Adria Sandra Passadore che ha espresso delle perplessità sulla selezione del direttore (benché Diego Melloni, suo congiunto, abbia partecipato al concorso) mentre nel cda che ha avviato la selezione è presente Stefania Tescaroli, già candidata al consiglio comunale di Adria a sostegno di Passadore e nominata nella società partecipata proprio su indicazione di Fdi.

Per Simoni, una via d’uscita c’è: “As2 ha una perdita di 300mila euro nel 2024 che si stima essere di 600mila euro per il 2025. Allora - sottolinea - invece di assumere un direttore con tre mesi di prova e un compenso lordo annuo di 75mila euro, si può reinquadrarlo come direttore a progetto per sei mesi ed un compenso legato ai risultati che realizza. Anche perché in una fase di risanamento, As2 non può pensare di accollarsi ulteriori spese”. In conclusione, Simoni rileva che “il personale di qualità dell’azienda non può perdere il lavoro per colpa della politica. E’ chiaro che dobbiamo oggi porre rimedio alle scelte sbagliate fatte negli anni precedenti dal centrosinistra e in questo As2 ed Ecoambiente sono legate a doppio filo. Ma se mancasse As2, molti comuni soprattutto piccoli andrebbero in difficoltà. Abbiamo la responsabilità politica di aprire un ragionamento perché As2, priva di liquidità, va risanata subito”.

Sulla società di servizi strumentali anche il capogruppo di Noi con Rovigo-Ci piace Antonio Rossini evidenzia: “La politica seria ha il dovere di chiedere l’apertura di un’indagine per chiarire le responsabilità politiche per quanto è accaduto, ma alla fine tutto cadrà nel far finta di niente mentre i lavoratori e i cittadini meritano chiarezza sulle causa di questa situazione, che ha portato a una perdita di profitti e messo a rischio posti di lavoro. E’ fondamentale che venga fatta luce su questa vicenda”.

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