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Politica
07.03.2025 - 22:00
Il consiglio comunale
Gioventù nazionale, l’associazione giovanile di FdI, rivendica il voto contro la mozione sull’antifascismo in consiglio comunale. E attacca chiedendo: “Chi sono i veri intolleranti?”. Il gruppo ricorda “un anno di attacchi alla nostra sede. Gioventù Nazionale dice basta alla violenza politica. In consiglio comunale si è discussa una mozione per dichiarare Rovigo ‘città antifascista’. Un’iniziativa che, al di là delle intenzioni dichiarate, rischia di dare legittimazione alle frange più estreme della sinistra, quelle che, nel nome di una presunta lotta contro il fascismo, alimentano un clima di odio e intolleranza verso chiunque non si allinei al loro pensiero”. Uno scontro, quindi a colpi di ideologia al contrario in cui le intenzioni di chi aveva proposto la mozione vengono interpretate come quelle di alimentare l’estremismo di sinistra.
“Ormai è chiaro - continua Gioventù Nazionale - chi difende valori come la famiglia tradizionale, la sicurezza, il merito o critica il Green Deal viene bollato come un pericolo, etichettato come ‘fascista’. Questo clima sta trasformando il dibattito politico in una guerra ideologica, in cui chi dissente viene demonizzato e, in troppi casi, anche colpito con atti vandalici e intimidatori”. L’interpretazione della mozione continua: “Noi di Gioventù Nazionale lo sappiamo, da oltre un anno la nostra sede giovanile è oggetto di ripetuti atti vandalici: sputi sulle vetrine, scritte offensive, simboli deturpanti. Non possiamo più tollerare di essere bersaglio di atti intimidatori. Per questo stiamo valutando di sporgere denuncia contro ignoti. C’è chi in Italia proclama l'antifascismo come valore assoluto, ma poi chiude gli occhi di fronte a chi usa la violenza contro gli avversari politici. Possiamo intuire la matrice di questi gesti”.
E ancora: “Questa vicenda dimostra il paradosso della tolleranza. Si continua a parlare di fascismo come se fosse un pericolo attuale, quando invece sono certi ambienti della sinistra a giustificare metodi intimidatori e violenti”. Poi l’invito: “Se si vuole combattere ogni forma di odio, lo si faccia senza ipocrisie e senza due pesi e due misure. La violenza, da qualunque parte provenga, va sempre condannata”.
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