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Nichetti si gode il suo film in platea

Ha riso con gli spettatori e, dopo, chiacchierato con loro. “Tutto questo mi era mancato”

Nichetti si gode il suo film in platea

“Mi era mancato”, ha detto lunedì sera il regista Maurizio Nichetti, salendo sul palchetto del cinema teatro Duomo di Rovigo dopo la proiezione di “AmicheMai”, di fronte ad una sala affollata come nelle grandi occasioni. Del resto sono passati più di vent’anni dall’ultima opera registica di Nichetti e ciò che gli era mancato, ha detto, era stare in mezzo alle persone in sala, ascoltarne le reazioni durante la visione del film, ridere insieme e chiacchierare con loro.

Ieri sera, all’anteprima di “AmicheMai”, Nichetti non si è sottratto alle domande del pubblico, ma si è anche fermato per l’intera durata della proiezione, ascoltando con grande attenzione le reazioni del pubblico. Che sono state soprattutto fragorose risate, per una commedia in cui Angela Finocchiaro e Serra Yilmaz hanno creato una coppia comica irresistibile.

Proprio Serra Yilmaz era in sala l’altra sera, a fianco di Nichetti, con l’inconfondibile capigliatura blu. Un evento eccezionale (legato alla presenza a Rovigo per lo spettacolo “Magnifica presenza” al teatro Sociale), dato che finora l’attrice era riuscita ad essere presente solo all’anteprima. Per lei, ha detto, era occasione anche di vedere finalmente il film, cosa che finora non le era riuscita con la dovuta calma. “Quando mi hanno proposto la parte ho accettato perché me la proponeva Nichetti. E lavorare con Angela Finocchiaro è stata un’esperienza meravigliosa”, ha raccontato.

“AmicheMai” parla del viaggio di due donne - una veterinaria e la badante turca del padre - attraverso i Balcani per riportare a casa la badante e un vecchio letto. Come ogni viaggio, è soprattutto un viaggio delle protagoniste alla scoperta di se stesse e il finale svelerà che le cose non sono come sembrano. Ma nel mezzo, oltre a molte avventure e tantissimi momenti comici, il film riserverà spiazzanti e surreali momenti di meta cinema. Il film, infatti, è anche una provocazione di Nichetti su cosa significhi fare film oggi, nell’epoca degli influencer e di molte soluzioni “facili” legate alla tecnologia.

“Ho provato anche io a chiedere all’intelligenza artificiale di elaborare delle scene di questo film - ha raccontato - ma le soluzioni erano banali, non potevano sostituire il grandissimo e accurato lavoro fatto ad esempio per la scelta del letto o per decidere chi erano le protagoniste. L’intelligenza artificiale non può sostituirci”. E di certo le manca quell’ironia e quel gusto per il surreale che sono la cifra della comicità unica di Nichetti.

“AmicheMai” sarà in programmazione anche questa settimana al Duomo, da giovedì a domenica.

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