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Rovigo

Cittadin ai sindaci: “Garantite voi”

La “provocazione” ai colleghi di centrosinistra sull'impianto di Sarzano: “Staccate una fideiussione a copertura”

Cittadin ai sindaci: “Garantite voi”

Quel progetto rischia di far aumentare le bollette ai cittadini “da 47,82 a 90 euro a tonnellata” e di mettere “a repentaglio la salute economica, finanziaria e patrimoniale di Ecoambiente”, e se qualche sindaco vuole farlo a tutti i costi “garantisca, mediante l’emissione di apposita fideiussione bancaria, l’eventuale scopertura finanziaria”: soltanto così il Comune di Rovigo “si sentirebbe sollevato e potrebbe, in modo sereno, non opporsi all’avvio dei lavori”.

È un macigno quello che Valeria Cittadin mette sul tavolo per rispondere ai sindaci di centrosinistra che si sono schierati a difesa dell’impianto di smaltimento dell’umido progettato da Ecoambiente a Sarzano. Un progetto su cui ribadisce di “nutrire grandissime perplessità, in relazione sia alle tempistiche di esecuzione dell’investimento che al contenuto del piano economico-finanziario”.

In particolare, la Cittadin contesta “le tempistiche di esecuzione dell’investimento, per le quali sono ancora in attesa di un riscontro serio e puntuale in merito ai pesanti ritardi accumulati dalla società rispetto al cronoprogramma”. In merito al piano economico-finanziario, invece, il sindaco sottolinea come “il numero rappresentato non sia condivisibile, al punto da affermare che il vero rischio potrebbe essere quello di dover chiedere ai cittadini polesani, per poter garantire la sostenibilità finanziaria dell’investimento, di dover pagare, per il conferimento della frazione umida, una tariffa di 90 euro a tonnellata (senza alcun tipo di marginalità a favore della società) anziché di 47,82 euro, come previsto. Una bella differenza, che deve essere oggetto di studio e approfondimento, senza preclusioni e senza la paura di voler ‘disturbare il manovratore’”. Proprio per questo - rivendica - “ho chiesto all’Ad di Ecoambiente (Nadir De Stefani, ndr), persona che gode di tutta la mia stima e fiducia, di verificare mediante professionisti di sua fiducia il piano economico”.

Dal punto di vista politico, invece, la Cittadin riconosce che le scelte che hanno portato fino a questo punto sono state “compiute in totale buona fede dal Consiglio di bacino e da Ecoambiente”, ma rivendica il proprio diritto “come socio di maggioranza assoluta” a “vigilare con grande attenzione sull’operato, in quanto eventuali scelte errate potrebbero creare conseguenze assai serie, sia all’azienda stessa che ai Comuni soci, Rovigo in primis”.

E ai colleghi sindaci che l’hanno definita “arrogante e offensiva” replica dura: “Evitino offese di carattere personale. Sotto questo punto di vista trovo una certa somiglianza con alcuni atteggiamenti dei consiglieri comunali vicini all’ex sindaco Gaffeo, di cui loro sono evidentemente ‘orfani’. Se secondo i sindaci di centrosinistra le mie richieste sono ‘non necessarie’ mi permetto di lanciare una provocazione: garantiscano loro, con l’emissione di un’apposita fideiussione, l’eventuale scopertura legata agli scostamenti tariffari che si potrebbero verificare una volta avviato il nuovo impianto”. La sfida è servita.

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