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IL CASO

Natale, conto finale da 375mila euro

Superata di un terzo la prima destinazione dell’avanzo di bilancio di 262.500 euro: ecco tutte le voci

Natale, conto finale da 375mila euro

“Buon Natale Rovigo”, il programma di iniziative ed eventi organizzato dal Comune in collaborazione con una significativa schiera di partner, è costato circa 375mila euro. Venerdì, il rendiconto dettagliato delle spese è stato trasmesso al capogruppo di Noi con Rovigo-Ci piace Antonio Rossini e al consigliere della Civica per Rovigo Roberto Tovo, entrambi firmatari di una interrogazione rivolta all’ex assessore Matteo Zangirolami.

Il documento, preparato dagli uffici di palazzo Nodari e trasmesso per conoscenza anche a tutti i consiglieri, come annunciato in consiglio comunale dal sindaco Valeria Cittadin, arriva a sgombrare il campo da ogni dubbio sugli sforamenti di budget sollevati nelle scorse settimane: “Dall’esame e quantificazione delle spese sostenute durante le festività natalizie emerge che l’importo complessivo impegnato dall’amministrazione comunale ammonta a 374.673,95 euro”.

La somma complessiva viene poi chiarita: “Per ciò che riguarda il solo ufficio eventi, lo stanziamento iniziale”, alla luce della destinazione dell’avanzo libero 2023, “ammontava a 262.500 euro, successivamente incrementato” con una serie di quattro successive delibere, tra variazioni di bilancio e prelevamenti al fondo di riserva, approvate dalla giunta.

Quindi il dettaglio delle voci di spesa impegnate, Iva inclusa, suddiviso in due grossi blocchi, il primo di 145.166,16 euro per servizi e forniture, il secondo di 148.500 euro di contributi rispetto ad un importo disponibile di 148.688 euro ai quali vanno sommati 40mila euro per la manifestazione “Per strada festival”, il festival delle bande musicali che ha sostituito la manifestazione “Ro-Regeneration” della precedente amministrazione, per un totale di 188.500 euro.

Entrando ancor più nel dettaglio, gli oltre 145mila euro per servizi e forniture sono così declinati: 95mila euro per noleggio luminarie, 48.312 euro per noleggio del Dome di piazza Vittorio Emanuele, 585,60 euro per noleggio service audio per l’Infiorata, 1.268,56 euro per noleggio generatore. I 188.500 euro di contributi erogati sono così suddivisi: 75mila euro per Cofipo, 26mila a Confesercenti, 45mila a Pro loco Città di Rovigo, 40mila a Fondazione Rovigo Cultura e 2.500 a Pro loco di Borsea. Segue un elenco di “altre spese” all’interno del quale le voci maggiori riguardano 11.377,89 euro per spese diritti Siae e 6.345 per spese di comunicazione e promozione per arrivare ad un “totale impegnato del settore cultura-eventi di 353.683,73 euro” al quale fa seguito una precisazione: “A tale importo va aggiunta la somma complessiva di 20.990,22 euro messa a disposizione dall’ufficio lavori pubblici” per “costi di fornitura delle varie utenze” per la pista di pattinaggio sul ghiaccio di piazza XX Settembre, il Dome di piazza Vittorio e parte delle luminarie. Così si arriva ai 374.673,95 euro che comprendono il contributo della Camera di commercio.

“Siamo andati oltre le aspettative pur partendo da un budget consistente - commenta Rossini - senza nulla togliere al successo delle iniziative, va detto che alla fine le voci sui presunti sforamenti vengono confermate. Ad ogni modo apprezzo la trasparenza dell’amministrazione che ha prodotto il dettaglio delle spese dirette e indirette ma mi permetto un appunto: sono dell’opinione che una città capoluogo di provincia abbia il dovere di organizzare eventi attrattivi di rilievo, ma l’assessore Michele Aretusini che cosa dice dei 375mila euro spesi quando l’anno scorso, dai banchi dell’opposizione, per una spesa notevolmente minore ‘starnazzava’ contro il Natale, lamentandosi in maniera insistente e rumorosa? Dov’è adesso la coerenza della politica e della persona?”.

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