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IL CASO

“Ciclabile regolare, ma non utile”

Rispettate le misure. “Tecnicamente nulla da eccepire. Opera intelligente? Ho forti perplessità”

“Ciclabile regolare, ma non utile”

Dopo le polemiche per le piste ciclabili, scatta la protesta per i marciapiedi. Due tipologie di opere pubbliche che, nel caso del centro città, sono guarda caso inserite all’interno dello stesso progetto, il recupero funzionale di piste ciclabili e percorsi pedonali in varie vie del Comune di Rovigo, pianificato dall’architetto Alessandro Massarente all’epoca dell’amministrazione Gaffeo.

Giovedì, in consiglio comunale, il tema è stato affrontato al momento delle interrogazioni e interpellanze che i consiglieri rivolgono alla giunta. A chiedere spiegazioni riguardo una delle opere in questione, ossia la realizzazione del marciapiede di via Gattinara, è stato il consigliere di Fratelli d’Italia Nello Piscopo. “In questi giorni - ha affermato rivolgendosi all’assessore ai lavori pubblici Lorenzo Rizzato - sono iniziati i lavori per la ciclabile ed il marciapiede tra via Gattinara, viale Verona e via Alberto Mario, dopo mesi e mesi di interruzione. Quello che si vede è da sopralluogo immediato: si sta facendo un marciapiede di 80 centimetri che si stringe in alcuni punti, in corrispondenza dei lampioni. Ritengo ci debba essere un sopralluogo al più presto con il tecnico progettista e qualche capogruppo insieme all’assessore per verificare la bontà di quanto messo in piedi, anche perché stiamo parlando di un progettista di serie A della città. E si sta parlando di opere che restano negli anni e non vorrei che qualcuno addossasse a questa amministrazione la progettualità e l’esecuzione di opere che non ci appartengono”.

Sul punto, l’assessore Rizzato ha immediatamente replicato: “Quella ciclabile deriva dalla famosa progettualità della precedente amministrazione e questa amministrazione ha bloccato parte di questi interventi. In via Gattinara non era possibile bloccare quanto progettato. Lì c’è stata una diatriba con il proprietario privato dell’area, perché era prevista parte dell’intervento su area privata senza prevedere un esproprio. Questo ha portato il blocco del cantiere per mesi. Una volta risolto con il proprietario dell’area, si è proceduto a portare avanti il cantiere. Verifica e sopralluogo sono già stati fatti dai tecnici del Comune e garantisco che le misure del marciapiede previste dal Codice della strada sono rispettate. Che poi si possa considerare utile e intelligente quest’opera ho forti perplessità, come su altre opere del progetto. Tuttavia dal punto di vista tecnico, non si può eccepire nulla. Posso assicurare che i centimetri del marciapiede sono in realtà 96 e consentono il transito anche di persone con disabilità. Per la maggior parte del tragitto comunque la larghezza del marciapiede è di un metro e 20 centimetri”.

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