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Piscina esterna, caccia ai soldi

Al via i preventivi in vista dei lavori, ma occorre stanziare le risorse necessarie

Piscina esterna, caccia ai soldi

La primavera è appena iniziata ma a palazzo Nodari si guarda avanti e si pensa all’estate. E in vista della stagione estiva si pensa alla ristrutturazione e al ripristino della vasca olimpionica esterna da 50 metri. Fra tutte le strutture del polo natatorio, l’unica ancora chiusa e fuori uso a causa dei gravi problemi strutturali rilevati nel corso degli ultimi anni.

“Stiamo aspettando gli ultimi dati necessari per i preventivi - spiega l’assessore all’impiantistica sportiva Andrea Bimbatti - in base ai quali reperiremo le risorse necessarie per i lavori”. L’iter per arrivare alla riapertura della vasca in questione è lungo e complesso ma ha visto una notevole accelerata nelle ultime settimane. Secondo Bimbatti, però, non c’è da stupirsi: “Se vogliamo rispettare l’obiettivo di riaprire entro l’estate - dice - dobbiamo andare veloci”. Il prossimo nodo da risolvere, a questo punto, è il recupero della somma necessaria per i lavori. Somma che non è ancora stata quantificata con precisione ma le stime fatte fino ad oggi parlano di cifre ingenti, a cinque zeri, che si collocano in un intervallo compreso fra i 300mila e i 500mila euro. “Per questo ulteriore passaggio - aggiunge Bimbatti - mi confronterò con la Ragioneria, non appena la cifra sarà stabilita con più precisione”. Tutto, comunque, avverrà nel giro di pochi giorni, dettato dall’urgenza di arrivare al cantiere il prima possibile.

Il problema della vasca olimpionica esterna riguarda l’infiltrazione di acqua di falda dai giunti della struttura. Le infiltrazioni provengono dallo scolo Valdentro che scorre a ridosso del polo natatorio perpendicolare a viale Porta Po. Questo particolare problema era diventato talmente tanto stringente che, prima della chiusura dell’impianto, il livello di cloro da riversare nella vasca per la disinfezione dell'acqua era arrivato ai limiti consentiti dalle norme. Oltre non si poteva andare. Verso la fine dello scorso febbraio, con la vasca completamente svuotata dall’acqua, i tecnici di palazzo Nodari hanno effettuato una serie di rilievi per valutare la situazione complessiva della struttura e, di conseguenza, preparare un progetto di ristrutturazione, passando per uno studio di fattibilità. Le verifiche dei tecnici, inoltre, si sono concentrate sulla tenuta della struttura per valutare il rischio di ipotetici cedimenti.

L’obiettivo, come detto, è quello di ristrutturare e riaprire la vasca in vista dell’estate in modo tale che l’intera parte scoperta del polo natatorio sia accessibile agli utenti. Anche perché la scorsa estate, l’intera struttura è rimasta chiusa al pubblico per via dei lavori di ristrutturazione realizzati nella parte interna dell’impianto che all’intervento di manutenzione realizzato nella vasca ludica esterna dotata di acquascivolo. Dopo i lavori si è aperto il nodo del gestore e del bando per individuarlo, una procedura che è stata alquanto spinosa. Non a caso, alla fine, il polo natatorio è stato riaperto dal 21 dicembre. La vasca olimpionica esterna rappresenta l’ultimo tassello della restituzione alla città della sua piscina.

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