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Gas, nuova impennata

Marzo segna +19,2%, cresce l’allarme sui costi energetici

Gas, nuova impennata

Il prezzo del gas torna a salire con decisione e colpisce in particolare gli utenti più fragili. A marzo l'aggiornamento fissato da Arera registra un aumento del 19,2%, portando la tariffa a 130,97 centesimi al metro cubo, in netto rialzo rispetto ai 109,85 di febbraio. La componente della materia prima raggiunge i 52,12 euro al megawattora, contro i 35,21 del mese precedente. Alla base dell'incremento, secondo l'Autorità, vi è la crescita delle quotazioni all'ingrosso legata alle tensioni internazionali e al conflitto in Medio Oriente. Una dinamica che incide direttamente sui circa 2,3 milioni di clienti ancora inseriti nel servizio di tutela della vulnerabilità.

L'effetto sui conti delle famiglie è immediato. Per un consumo medio annuo di 1100 metri cubi, l'aumento si traduce in una spesa aggiuntiva stimata in 232 euro su base annua. Il costo complessivo del gas arriva così a 1441 euro, che sommati ai 605 euro per l'energia elettrica portano il totale a oltre 2.000 euro l'anno. Il livello attuale dei prezzi si colloca molto al di sopra dei valori precedenti alla crisi energetica, con un incremento dell'84,8% rispetto al marzo 2021. Rimane invece di poco inferiore al picco registrato nel 2022, confermandosi tra i valori più elevati mai osservati.

Dure le reazioni delle associazioni dei consumatori, che denunciano l'insufficienza delle misure adottate finora. Viene sottolineata la necessità di interventi più incisivi per contenere i costi e sostenere le famiglie, mentre si evidenzia come il mercato libero, soprattutto per i contratti a prezzo variabile, possa esporre a rincari ancora più marcati.

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