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Stella di Natale, il fiore che racconta il Natale

Dalle origini messicane ai consigli pratici per coltivarla e farla rifiorire

Stella di Natale, il fiore che racconta il Natale

La Stella di Natale, conosciuta anche come Poinsettia, è una delle piante più amate delle festività. Il 12 dicembre si celebra il Poinsettia Day, una giornata dedicata a questo fiore diventato simbolo del Natale in tutto il mondo. Originaria del Messico, era già apprezzata dagli Aztechi, che la chiamavano Cuetlaxochitl, e la consideravano una pianta preziosa per i suoi colori intensi.

La diffusione moderna della Stella di Natale iniziò nel 1828, quando Joel Roberts Poinsett, ambasciatore statunitense e botanico, la portò negli Stati Uniti. In suo onore, e nel giorno della sua morte, il 12 dicembre, è nata la ricorrenza che celebra questa pianta. La vera consacrazione arrivò però nel Novecento, grazie al floricoltore Paul Ecke, che ne intuì il potenziale decorativo e la trasformò in un’icona natalizia, contribuendo alla sua diffusione su scala globale. Negli anni Cinquanta la Stella di Natale divenne la pianta da vaso più venduta, entrando stabilmente nelle case come simbolo delle feste. Il suo nome botanico, Euphorbia pulcherrima, significa letteralmente “la più bella”.

Per mantenerla bella e rigogliosa anche dopo le feste, è fondamentale seguire alcune regole di cura essenziali. La Stella di Natale ama la luce abbondante, ma non sopporta il sole diretto: va collocata in un ambiente luminoso, evitando l’esposizione ai raggi solari, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Anche la temperatura è importante: l’ideale è tra 18 e 22 gradi, lontano da termosifoni, camini e correnti d’aria fredda.

Un altro aspetto cruciale è l’annaffiatura. La Poinsettia non tollera i ristagni d’acqua: va bagnata solo quando il terreno risulta asciutto al tatto, eliminando sempre l’acqua in eccesso dal sottovaso. Troppa acqua può provocare la caduta delle foglie e il marciume delle radici. Nei mesi invernali, con il riscaldamento acceso, l’aria di casa tende a essere secca: in questi casi può essere utile vaporizzare leggermente le foglie per aumentare l’umidità ambientale.

È importante anche evitare spostamenti frequenti. La Stella di Natale è sensibile ai cambiamenti e preferisce restare nello stesso punto una volta trovata la collocazione giusta. Durante il periodo di crescita può essere fertilizzata ogni due settimane con un concime liquido diluito. Dopo la fioritura, in genere in primavera, è consigliabile potare i rami, lasciandoli lunghi circa 10 centimetri, per stimolare una nuova crescita.

Infine, la pianta entra in una fase di riposo vegetativo. In questo periodo è bene ridurre le annaffiature e sistemarla in un luogo più fresco e buio per circa due mesi, prima di riprendere le cure abituali. Con un po’ di attenzione, la Stella di Natale può vivere a lungo e rifiorire, continuando a portare colore e atmosfera festiva anche oltre il periodo natalizio.

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