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ECONOMIA

Disabilità e caregiver, oltre 627milioni dalla Manovra 2026

Contributi economici e nuove tutele per chi assiste familiari fragili

Disabilità e caregiver, oltre 627milioni dalla Manovra 2026

La Legge di Bilancio 2026 destina oltre 627 milioni di euro a interventi a favore delle persone con disabilità e al riconoscimento dei caregiver familiari. Le risorse finanziano misure concrete per l’autonomia abitativa e lavorativa, il lavoro nell’agricoltura sociale, il tempo ricreativo per minori con disabilità e un pacchetto articolato di tutele economiche e non economiche per chi presta assistenza continuativa a un familiare.

Il cuore degli interventi è il bando “Vita e Opportunità”, in partenza da gennaio, che mette a disposizione oltre 370 milioni di euro. L’obiettivo è accompagnare le persone con disabilità verso una vita il più possibile autonoma, partecipata e inclusiva, sostenendo al tempo stesso gli Enti del Terzo Settore nella realizzazione e nel consolidamento di progetti replicabili. I fondi potranno essere utilizzati per ristrutturare spazi abitativi, acquistare mezzi di trasporto e attrezzature, avviare percorsi di formazione per l’inclusione lavorativa e rafforzare le competenze degli operatori.

Accanto al bando principale, la Manovra prevede due ulteriori linee di azione: una per la promozione del lavoro nell’agricoltura sociale e una dedicata al tempo ricreativo di bambini e adolescenti con disabilità. L’obiettivo dichiarato è creare modelli di intervento virtuosi, duraturi e replicabili, in continuità con la riforma sulla disabilità in corso di attuazione. Tra le novità figura anche l’introduzione di premialità e sostegni per le spiagge accessibili, rivolti a Terzo settore e imprese che garantiscono la piena fruibilità degli spazi.

Un capitolo centrale riguarda il riconoscimento dei caregiver familiari, per il quale sono stanziati 257 milioni di euro. Le risorse saranno ripartite ai caregiver conviventi e prevalenti, secondo una cornice normativa che il Consiglio dei ministri dovrà definire a gennaio. Per i caregiver con basso reddito e carico assistenziale elevato è previsto un contributo economico esentasse fino a 400 euro al mese, erogato con cadenza trimestrale o semestrale.

Oltre al sostegno economico, la Manovra introduce tutele non monetarie di rilievo. È possibile chiedere che il progetto di vita o il piano assistenziale individualizzato includa la sostituzione del caregiver entro 24 ore in caso di emergenza, il supporto psicologico, visite e teleconsulti medici, l’accesso prioritario alle prestazioni sanitarie, la programmazione tempestiva degli interventi e l’accesso ai dati sanitari della persona assistita. Viene inoltre riconosciuto il valore delle competenze acquisite attraverso l’attività di cura, spendibili per ottenere qualifiche socio-sanitarie.

Sul fronte lavoro e studio, sono previste maggiore flessibilità dell’orario, lavoro agile, estensione del congedo parentale fino ai 18 anni, oltre alla possibilità di usufruire di ferie e permessi solidali. Per i giovani caregiver sono previste misure specifiche: compatibilità del servizio civile con l’attività di cura, esonero dalle tasse universitarie, riconoscimento dell’esperienza come credito formativo e nei percorsi scuola-lavoro.

Infine, viene istituito un fondo da 22 milioni di euro per l’inclusione lavorativa, destinato all’assunzione a tempo indeterminato di mille giovani con disabilità. Un pacchetto di interventi che mira a rafforzare autonomia, dignità e inclusione, riconoscendo finalmente anche il ruolo sociale ed economico di chi si prende cura ogni giorno delle persone più fragili.

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