Cerca

ONDATA DI GELO

Freddo polare: benefici per i campi, allarme per animali e allevamenti

Il gelo aiuta l’agricoltura ma mette a rischio cani e fauna selvatica

Freddo polare: benefici per i campi, allarme per animali e allevamenti

L’ondata di freddo polare che sta interessando il territorio porta con sé effetti contrastanti. Se da un lato rappresenta un vantaggio per l’agricoltura, dall’altro crea seri problemi per gli animali, sia d’affezione sia selvatici. A lanciare l’allarme è Renzo Rizzi, ispettore regionale delle Guardie zoofile dell’Ente nazionale protezione animali, che invita i proprietari a prestare la massima attenzione alle condizioni dei propri animali domestici.

Cani al gelo: obblighi e sanzioni

"I cani a pelo corto soffrono il freddo e rischiano di ammalarsi, per cui devono potersi riparare in spazi idonei", spiega Rizzi. Quando le temperature scendono sotto lo zero, i cani non possono essere lasciati all’aperto senza adeguate protezioni e, nei casi più rigidi, devono essere ospitati in ambienti chiusi, come garage o strutture isolate.

Le cucce devono essere coibentate, dotate di doppie pareti e pavimento isolato. "È preferibile che abbiano porte mobili che si richiudano, così da impedire l’ingresso del freddo", precisa l’ispettore. In Veneto, l’uso di casette isolate è obbligatorio per legge: chi non rispetta le norme rischia multe fino a 400 euro.

Fauna selvatica in difficoltà

Il freddo intenso mette in difficoltà anche gli uccelli selvatici, che faticano a trovare cibo con il terreno ghiacciato. "Con la terra dura non riescono a procurarsi insetti", continua Rizzi. "Abbiamo già ricevuto segnalazioni, come quella di un gufo trovato a terra a Zimella. In questi giorni sarebbe importante aiutare la fauna mettendo cibo nelle mangiatoie vicino alle abitazioni".

Al momento non si registrano problemi agli acquedotti o alle infrastrutture pubbliche, come confermato da Acque Veronesi, né danni a piscine o impianti comunali.

In campagna il freddo è un alleato

Diversa la situazione in agricoltura, dove il gelo viene visto anche come un fattore positivo. Il presidente di Coldiretti Verona, Alex Vantini, spiega che "da una parte il freddo comporta costi elevati per il riscaldamento delle serre e degli allevamenti avicoli, ma dall’altra agisce come un insetticida naturale".

Il gelo contribuisce infatti a ridurre la presenza di parassiti nocivi, come la popillia japonica, la drosophila suzukii e la cimice asiatica, e favorisce il riposo vegetativo delle piante, rallentandone il ciclo e proteggendole in vista della nuova stagione.

Ancora più netto il giudizio di Alberto De Togni, presidente di Confagricoltura Verona, che definisce il freddo addirittura "benedetto". "Dopo un dicembre tra i più caldi degli ultimi dieci anni, l’agricoltura aveva bisogno di un inverno vero", sottolinea. "Il freddo è fondamentale per abbattere parassiti e infestanti, per la pausa vegetativa delle colture e per la fertilità dei terreni, soprattutto per i cereali autunno-vernini".

De Togni riconosce l’aumento dei costi per il riscaldamento, in particolare negli allevamenti, ma conclude che si tratta di "un danno collaterale prevedibile e accettabile rispetto ai benefici complessivi".

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400