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CRONACA

Vaccini Covid, Bayer fa causa alle Big Pharma

“Hanno usato un nostro brevetto”: chiesti miliardi di profitti

Vaccini Covid, Bayer fa causa alle Big Pharma

La pandemia da Covid-19 sembra ormai alle spalle, anche grazie ai vaccini sviluppati in tempi record. Ma proprio su quei vaccini si apre ora una nuova battaglia legale tra colossi farmaceutici. Il gruppo tedesco Bayer ha avviato un’azione giudiziaria contro Pfizer, BioNTech e Moderna, accusandole di aver utilizzato senza autorizzazione un proprio brevetto nella realizzazione dei vaccini anti Covid-19 a mRNA.

Secondo Bayer, le aziende avrebbero sfruttato una tecnologia coperta da diritti di proprietà intellettuale senza riconoscere alcuna remunerazione. Da qui la richiesta: condividere i profitti miliardari generati negli anni della pandemia.

L’azione legale negli Stati Uniti

La causa è stata depositata presso un tribunale federale del Delaware, negli Stati Uniti, e segna l’apertura di un nuovo fronte nella lunga guerra sui brevetti dei vaccini. Un aspetto singolare della vicenda è che Bayer non ha mai prodotto né sviluppato vaccini anti Covid, ma rivendica comunque una quota dei ricavi ottenuti con Comirnaty e Spikevax.

Al centro del contenzioso c’è infatti la tecnologia utilizzata, non il prodotto finale.

Il nodo della tecnologia mRNA

La tecnologia mRNA non nasce con il Covid-19, ma affonda le sue radici in ricerche avviate già negli anni Ottanta e Novanta. È proprio a quegli studi che Bayer fa riferimento. Secondo l’azienda, Pfizer, BioNTech e Moderna avrebbero utilizzato un processo brevettato originariamente da Monsanto, oggi controllata da Bayer.

Si tratta di una tecnica pensata inizialmente per stabilizzare il materiale genetico mRNA, sviluppata in ambito agricolo per rendere più resistenti alcune colture. Una tecnologia che, secondo l’accusa, sarebbe stata adattata ai vaccini senza il consenso del titolare del brevetto.

Non lo stop ai vaccini, ma le royalties

Bayer chiarisce di non voler bloccare la produzione o la vendita dei vaccini, né di mettere in discussione il loro ruolo nella lotta alla pandemia. L’obiettivo dichiarato è un altro: ottenere royalties sui profitti realizzati negli ultimi anni.

Profitti che, pur ridotti rispetto ai picchi del periodo pandemico, restano elevati. Nel 2024, Pfizer e BioNTech hanno registrato oltre 3,3 miliardi di dollari di ricavi globali da Comirnaty, mentre Moderna ha incassato circa 3,2 miliardi da Spikevax.

Moderna ha già fatto sapere che si opporrà alla richiesta di Bayer, e una linea simile è attesa anche da Pfizer e BioNTech.

Una competizione sempre più dura tra Big Pharma

Questa non è la prima battaglia legale sui brevetti mRNA. In passato, era stata Moderna a citare in giudizio Pfizer e BioNTech per presunte violazioni della stessa tecnologia. Segno di una competizione sempre più aggressiva tra le grandi aziende farmaceutiche su una piattaforma scientifica che ha rivoluzionato il settore e che continuerà a essere centrale anche oltre il Covid.

Una guerra di brevetti che, a distanza di anni dalla pandemia, dimostra come la posta in gioco non sia solo sanitaria, ma soprattutto economica e strategica.

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