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TECNOLOGIA

Boom degli occhiali con l’AI

Meta e Luxottica pronti a raddoppiare la produzione per dominare il mercato

Boom degli occhiali con l’AI

Gli occhiali con intelligenza artificiale integrata non sono più un esperimento futuristico: sono diventati un prodotto di massa. Dopo una domanda ben oltre le previsioni nel 2025, Meta ed EssilorLuxottica si preparano a raddoppiare la produzione dei loro smart glasses per consolidare il vantaggio sulla concorrenza. L’obiettivo, secondo quanto riportato da Bloomberg, è arrivare a produrre fino a 20 milioni di occhiali all’anno entro il 2026, con la possibilità di spingersi ancora oltre se la crescita dovesse continuare.

I protagonisti di questo successo sono i Ray-Ban Meta, gli occhiali che integrano l’AI e consentono, per la prima volta, di visualizzare testo direttamente su una delle lenti, oltre a offrire funzioni avanzate legate a fotografia, video e assistenza vocale. Quando i due gruppi li avevano presentati come il futuro dell’eyewear, in molti avevano mostrato scetticismo. I numeri, però, stanno dando loro ragione.

Secondo fonti aziendali citate da Bloomberg, l’obiettivo iniziale di EssilorLuxottica, responsabile della produzione, era di raggiungere una capacità di 10 milioni di unità entro la fine del 2026. La richiesta del mercato ha però spinto i vertici a rivedere al rialzo le stime, puntando ora al raddoppio. In uno scenario ancora più ottimistico, i due partner valutano persino una produzione di 30 milioni di smart glasses all’anno, ma solo se la domanda continuerà a crescere come previsto.

Un segnale chiaro arriva anche dalla gestione delle vendite. L’ultimo modello, i Meta Ray-Ban Display, proposti a un prezzo di 799 dollari, è stato presentato ufficialmente lo scorso settembre. Ma già nelle ultime settimane Meta ha annunciato di aver messo in pausa l’espansione internazionale dei nuovi modelli in Paesi come Regno Unito, Francia, Italia e Canada, parlando apertamente di "domanda senza precedenti e scorte limitate". Una situazione che conferma quanto la scommessa del gruppo guidato da Mark Zuckerberg e della storica azienda fondata da Leonardo Del Vecchio sia stata azzeccata.

Grazie al successo dei Ray-Ban Meta, Meta ed EssilorLuxottica detengono oggi una quota di mercato globale stimata intorno al 73% nel segmento degli occhiali smart. Una posizione dominante che non è passata inosservata e che sta attirando sempre più concorrenti.

Il settore degli smart glasses è infatti diventato uno dei nuovi campi di battaglia della tecnologia. Google ha avviato una partnership con la divisione eyewear del gruppo Kering, proprietario di Gucci, per sviluppare occhiali con AI integrata. Apple ha rallentato il progetto del visore Vision Pro, spostando risorse proprio sugli occhiali intelligenti, mentre anche i colossi cinesi Xiaomi e Huawei hanno lanciato i loro modelli.

La corsa è appena iniziata, ma Meta ed EssilorLuxottica sembrano aver preso un vantaggio decisivo. Se la domanda continuerà a crescere ai ritmi attuali, gli occhiali con l’AI potrebbero diventare, nel giro di pochi anni, un accessorio quotidiano tanto diffuso quanto lo smartphone.

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