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FINE VITA

Fine vita, la svolta in Regione

Ostanel chiede subito il voto: “Basta scuse, ora si discuta”

Fine vita, la svolta in Regione

La richiesta è formale e immediata: calendarizzare il progetto di legge sul fine vita e aprire finalmente la discussione. La consigliera regionale Elena Ostanel annuncia di aver presentato alla presidenza della Commissione Sanità la domanda per fissare una data sul voto della proposta di legge popolare “Liberi Subito”, mantenendo l’impegno preso al suo insediamento.

“Oggi, come avevo annunciato fin dal mio primo intervento in Aula, ho inviato alla presidenza della Commissione Sanità la richiesta formale di calendarizzare il progetto di legge popolare ‘Liberi Subito’ sul fine vita. È il primo atto che compio dopo l’insediamento della Commissione, come promesso. Ora la discussione deve partire”, dichiara Ostanel.

Per la consigliera si tratta di un atto dovuto, non solo politicamente ma anche istituzionalmente. “È un atto di rispetto verso oltre 9.000 cittadine e cittadini veneti che hanno firmato questa proposta, verso i pazienti e i loro familiari. Ed è un dovere, soprattutto dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che ha ribadito con chiarezza la possibilità per le Regioni di intervenire in materia”, sottolinea.

Nel mirino di Ostanel finiscono anche i vertici regionali. Il presidente Luca Zaia, ricorda, “si è espresso più volte, a parole, a favore del progetto di legge e ha recentemente rinnovato la sua apertura sui temi etici”. Più dura la posizione sul presidente del Consiglio regionale Roberto Stefani. “Il Presidente Stefani, che finora ha preferito scaricare le responsabilità sul Governo nazionale, dopo la sentenza della Corte non ha più alibi”, afferma la consigliera.

Per Ostanel il tempo dei rinvii è finito. “Iniziamo da qui, da un progetto di legge che attende da troppo tempo. La politica regionale non può più nascondersi davanti alla sofferenza di tante persone”, aggiunge.

La richiesta è chiara: aprire un confronto vero e strutturato. “Ora la Commissione ha il dovere di avviare la discussione, ascoltare il comitato promotore, confrontarsi sugli emendamenti e arrivare in Aula con un testo aggiornato e coerente con le indicazioni della Corte”, conclude Ostanel. “Su un tema così delicato servono responsabilità, ascolto e coraggio, non ulteriori rinvii”.

Con la richiesta di calendarizzazione, il tema del fine vita torna così al centro del dibattito politico regionale, ponendo la maggioranza di fronte a una scelta che non può più essere rimandata.

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