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Fortunato resta al Natura Viva

Dopo dieci anni di processi, l’uistitì entra ufficialmente nel programma di tutela

Fortunato resta al Natura Viva

Si chiude dopo oltre dieci anni la vicenda giudiziaria di Fortunato, l’uistitì dai pennacchi arrivato al parco Natura Viva grazie a Striscia la notizia. Con la conclusione del processo penale, il giudice ha autorizzato il suo ingresso ufficiale nella collezione zoologica e nei programmi europei di conservazione della specie, mettendo fine a una lunga fase di incertezza.

L’uistitì dai pennacchi è una delle scimmie più piccole al mondo, lunga circa 40 centimetri, una caratteristica che la rende particolarmente vulnerabile al traffico illegale di fauna selvatica. Fortunato era stato fermato dalle forze dell’ordine mentre viaggiava in auto senza documenti e in condizioni non compatibili con le esigenze della specie.

"Fortunato arrivò da noi dopo che l’auto sulla quale viaggiava fu fermata sull’autostrada", ricorda Camillo Sandri, direttore zoologico del parco Natura Viva. "Era molto giovane, ma già privo delle competenze individuali e sociali necessarie per vivere con altre scimmie. Un problema enorme per una specie che, in natura, vive in gruppi strutturati".

Per questo il parco si è rivolto all’AAP – Rescue Center for Exotic Animals in Olanda, centro specializzato nel recupero dei primati. Da lì, nel giro di pochi mesi, è arrivato Lino, un altro uistitì dai pennacchi con un passato simile di detenzione illegale. Da allora i due vivono insieme e sono diventati inseparabili.

Fondamentale è stato un lungo lavoro di riabilitazione, accompagnato dalla realizzazione di un reparto costruito su misura, con alberi e rami necessari a questi primati arboricoli per svolgere le attività quotidiane. Un percorso che ha permesso a Fortunato e Lino di recuperare una vita il più possibile vicina alle loro esigenze naturali.

"È un lieto fine che purtroppo non riguarda centinaia di altri animali sottratti ogni anno alle popolazioni selvatiche", sottolinea Sandri. "Per l’uistitì dai pennacchi il traffico illegale si somma ad altre minacce gravissime come deforestazione, frammentazione delle foreste brasiliane ed espansione urbana, che rendono la sopravvivenza della specie sempre più fragile".

Con la fine del processo, Fortunato entra ora ufficialmente nei programmi di conservazione, diventando anche un simbolo concreto della lotta contro il commercio illegale di animali esotici.

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