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CRONACA

Carla, parrucchiera a 88 anni

Il segreto? "Amo il mio lavoro e le persone"

Carla, parrucchiera a 88 anni

A 88 anni Carla Beretta apre ancora ogni giorno la porta del suo salone in via Cantarane a Veronetta. Non per abitudine, ma per scelta. Da oltre mezzo secolo il suo negozio è un punto di riferimento per il quartiere: un luogo dove si viene per sistemare i capelli, ma soprattutto per stare insieme.

"Se sono ancora qui è perché questo mestiere mi fa stare bene", dice. Per Carla il lavoro non è mai stato fatica, ma relazione, ascolto e presenza. Chi entra lo sa: spesso c’è un caffè pronto e una storia da condividere.

Un sogno arrivato più tardi, ma con convinzione
La passione nasce presto, ma prende forma solo dopo i trent’anni. Carla lascia il lavoro da impiegata, si iscrive alla scuola di parrucchieri e apre il suo salone. "Mi sentivo una diva", racconta ricordando i primi giorni dietro la poltrona.

Da allora non ha più smesso. Cinquantacinque anni di forbici, risate e confidenze, attraversando mode, decenni e generazioni di clienti.

Un lavoro che è soprattutto umanità
"Non mi interessa lavorare tanto. Mi interessa che la gente entri e parli". Il salone è diventato nel tempo uno spazio di incontro, frequentato non solo da clienti storici ma anche da vicini e passanti. Per Carla stare con le persone è parte del mestiere.

Il quartiere cambia, il legame resta
Attorno a lei il quartiere si è trasformato, ma i rapporti sono rimasti forti. Carla dialoga con tutti, anche con i nuovi negozi e i colleghi più giovani. "Salutarsi, scherzare, rispettarsi: è questo che tiene vivo un posto", spiega.

Un gesto che racconta chi è
Tra i tanti episodi, uno la rappresenta più di tutti. Una sera, ormai tardi, una donna entra chiedendo aiuto: il giorno dopo si sposa. Carla resta, lavora fino a sera inoltrata e la accompagna con il sorriso. Anni dopo, quella donna è ancora lì, nel quartiere. "Da allora siamo rimaste amiche".

Il segreto della sua forza
Alla domanda su come si resti così attivi a 88 anni, Carla risponde senza esitazioni: "Fare ciò che ami e pensare agli altri". Accanto al lavoro, il volontariato è sempre stato parte della sua vita.

Nel suo salone non si entra solo per una piega. Si entra per sentirsi accolti. E finché Carla avrà voglia di stare lì, quella porta resterà aperta.

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