VOCE
CRONACA
04.02.2026 - 13:00
Diecimila spille non sono bastate. La mobilitazione nata attorno alla Fenice di Venezia continua a crescere e ora è possibile ordinare nuove spillette di protesta, diventate nel giro di poche settimane un simbolo ben oltre i confini cittadini. L’Rsu del teatro ha infatti avviato una nuova raccolta fondi per coprire i costi di produzione e spedizione, dopo aver superato quota 11 mila spille, richieste anche dall’estero.
La vertenza, nata dopo la nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale, resta in una fase di stallo. Domani è previsto un nuovo incontro tra rappresentanti dei lavoratori e dirigenza, il terzo da ottobre. Nei precedenti tavoli il sovrintendente Nicola Colabianchi non era presente; questa volta i lavoratori confidano in una sua partecipazione. La richiesta resta invariata: revoca della nomina, sostenuta da un ampio consenso tra pubblico e addetti ai lavori. Dall’altra parte, Colabianchi continua a non arretrare, forte del sostegno del sindaco Luigi Brugnaro e del ministro Alessandro Giuli.
Le spille diventano un simbolo nazionale
Le spillette, nate formalmente per difendere autonomia e dignità dei teatri, hanno ormai assunto un valore più ampio. Venerdì scorso, infatti, è stato proclamato uno stato di agitazione in tutti i teatri lirici italiani, primo passo verso un possibile sciopero. I sindacati denunciano "l’assordante silenzio" del ministero su temi centrali come il rinnovo del contratto collettivo nazionale, la riforma del codice dello spettacolo e i nuovi vincoli sulle assunzioni.
Venezi in scena, senza contestazioni
Nel frattempo Beatrice Venezi continua la propria attività artistica. In questi giorni è impegnata a Trieste con "Ascesa e caduta della città di Mahagonny" di Brecht e Weill, senza proteste in sala. Presenterà inoltre il suo libro a Pordenone e Trieste, e non è escluso che decida di intervenire pubblicamente sul proprio futuro. Resta invece incerto se e quando incontrerà orchestra e coro della Fenice.
L’ipotesi di un concerto all’estero, lanciata dal sindaco Brugnaro a fine dicembre e duramente contestata dai lavoratori, al momento sembra accantonata. Intanto, però, la protesta continua a moltiplicarsi: le spille viaggiano, la vertenza resta.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 