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CRONACA

Fenice, la protesta non si ferma

Spille simbolo della mobilitazione: lavoratori in agitazione

Fenice, la protesta non si ferma

Diecimila spille non sono bastate. La mobilitazione nata attorno alla Fenice di Venezia continua a crescere e ora è possibile ordinare nuove spillette di protesta, diventate nel giro di poche settimane un simbolo ben oltre i confini cittadini. L’Rsu del teatro ha infatti avviato una nuova raccolta fondi per coprire i costi di produzione e spedizione, dopo aver superato quota 11 mila spille, richieste anche dall’estero.

La vertenza, nata dopo la nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale, resta in una fase di stallo. Domani è previsto un nuovo incontro tra rappresentanti dei lavoratori e dirigenza, il terzo da ottobre. Nei precedenti tavoli il sovrintendente Nicola Colabianchi non era presente; questa volta i lavoratori confidano in una sua partecipazione. La richiesta resta invariata: revoca della nomina, sostenuta da un ampio consenso tra pubblico e addetti ai lavori. Dall’altra parte, Colabianchi continua a non arretrare, forte del sostegno del sindaco Luigi Brugnaro e del ministro Alessandro Giuli.

Le spille diventano un simbolo nazionale
Le spillette, nate formalmente per difendere autonomia e dignità dei teatri, hanno ormai assunto un valore più ampio. Venerdì scorso, infatti, è stato proclamato uno stato di agitazione in tutti i teatri lirici italiani, primo passo verso un possibile sciopero. I sindacati denunciano "l’assordante silenzio" del ministero su temi centrali come il rinnovo del contratto collettivo nazionale, la riforma del codice dello spettacolo e i nuovi vincoli sulle assunzioni.

Venezi in scena, senza contestazioni
Nel frattempo Beatrice Venezi continua la propria attività artistica. In questi giorni è impegnata a Trieste con "Ascesa e caduta della città di Mahagonny" di Brecht e Weill, senza proteste in sala. Presenterà inoltre il suo libro a Pordenone e Trieste, e non è escluso che decida di intervenire pubblicamente sul proprio futuro. Resta invece incerto se e quando incontrerà orchestra e coro della Fenice.

L’ipotesi di un concerto all’estero, lanciata dal sindaco Brugnaro a fine dicembre e duramente contestata dai lavoratori, al momento sembra accantonata. Intanto, però, la protesta continua a moltiplicarsi: le spille viaggiano, la vertenza resta.

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