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CURIOSITÀ

Insetti e tunnel segreti nel legno

Uno studio rivela che i coleotteri non vivono isolati: nei tronchi esistono vere reti sotterranee

Insetti e tunnel segreti nel legno

Un tronco d’albero, all’apparenza solido e immobile, può nascondere un intricato sistema di gallerie, incontri e scambi biologici. È quanto emerge da una ricerca coordinata dall’Università di Padova, che ha utilizzato tomografie a raggi X in 3D per osservare senza distruggere il legno e ricostruire le strutture scavate dai coleotteri.

Gallerie collegate, non isolate
Per molto tempo gli studiosi hanno ritenuto che questi insetti vivessero in tunnel separati, ciascuno fondato da una singola femmina. Le nuove analisi, invece, mostrano che le gallerie si incrociano spesso, formando vere e proprie reti sotterranee.

Queste connessioni favoriscono incontri tra individui e scambi genetici, aumentando la diversità delle popolazioni. In alcuni casi si verificano persino contatti tra specie diverse, che potrebbero facilitare la diffusione di microrganismi simbionti e avere conseguenze ecologiche rilevanti, soprattutto quando specie locali entrano in contatto con insetti provenienti da altri continenti.

Come è stata fatta la ricerca
Per studiare il fenomeno, i ricercatori hanno lavorato su alberi coltivati in condizioni controllate, simulando situazioni di stress per attirare i coleotteri. Dopo alcune settimane, i tronchi sono stati analizzati con la stessa tecnologia impiegata negli ospedali per le TAC, ottenendo ricostruzioni tridimensionali molto dettagliate dei tunnel interni.

Questo metodo ha permesso di osservare la forma delle gallerie, i punti di incontro e la presenza di diverse specie, senza alterare l’ambiente naturale degli insetti.

Un ecosistema invisibile
Le immagini raccolte mostrano che il legno non è un materiale inerte, ma un ambiente vivo, dove comunità di insetti e microrganismi cooperano, competono e si spostano senza uscire all’esterno. Muoversi all’interno dei tunnel, infatti, può ridurre il rischio di predatori e facilitare i contatti tra gruppi diversi.

Secondo gli studiosi, capire queste reti nascoste potrebbe essere utile anche per studiare la diffusione delle specie invasive e valutare meglio il loro impatto sugli ecosistemi forestali.

In altre parole, dentro un tronco apparentemente silenzioso può esistere una vera città sotterranea, invisibile a occhio nudo ma ricca di vita e relazioni.

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