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Smartphone durante l’allattamento: l’allarme degli esperti

Sette mamme su dieci usano il cellulare mentre allattano

Smartphone durante l’allattamento: l’allarme degli esperti

Sempre più neonati entrano in contatto con smartphone e tablet fin dai primi mesi di vita, spesso in modo inconsapevole. Secondo dati citati da educatori e operatori sanitari, circa il 70% delle madri utilizza il cellulare mentre allatta, un’abitudine che, secondo gli specialisti, può ridurre la qualità della relazione tra madre e bambino.

Perché l’allattamento non è solo nutrizione

Gli esperti ricordano che l’allattamento è anche un momento di comunicazione emotiva.

Il contatto visivo, le espressioni del volto e le interazioni non verbali aiutano il neonato a sviluppare:

  • attaccamento e sicurezza emotiva

  • capacità relazionali

  • prime forme di comunicazione

Distrarsi con lo smartphone può interrompere questa “sintonizzazione emotiva”, considerata importante per lo sviluppo psicologico nei primi mesi di vita.

Tablet e smartphone usati come “calmanti”

Un’altra abitudine sempre più diffusa è quella di affidare ai piccoli uno schermo per tenerli tranquilli, per esempio al ristorante o durante i pasti.

Secondo gli educatori, questo comportamento può avere conseguenze:

  • i bambini perdono l’esperienza sensoriale del cibo

  • si riduce l’interazione con genitori e ambiente

  • cresce il rischio di dipendenza precoce dagli schermi

In alcuni casi, soprattutto nei più piccoli, la rimozione improvvisa del dispositivo può provocare forti reazioni emotive, segno di un coinvolgimento eccessivo.

I possibili effetti dell’abuso digitale precoce

Gli specialisti invitano a non demonizzare la tecnologia, ma a usarla con attenzione. Un’esposizione eccessiva nei primi anni di vita è stata associata a diversi rischi:

  • sedentarietà e aumento di peso

  • disturbi dell’attenzione e della concentrazione

  • possibili ritardi nel linguaggio

  • problemi alla vista

  • difficoltà relazionali e aumento dell’aggressività

Alcune ricerche segnalano anche un possibile legame tra uso eccessivo degli schermi nell’infanzia e comportamenti compulsivi in età più avanzata.

Informare i genitori per prevenire

Proprio per aiutare le famiglie a gestire meglio questi strumenti, in diverse città vengono organizzati incontri e seminari di educazione digitale, con pediatri, psicologi ed educatori.

L’obiettivo non è vietare la tecnologia, ma insegnare a utilizzarla in modo consapevole, soprattutto nei primi anni di vita, quando la relazione diretta con i genitori resta lo strumento più importante per la crescita.

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