VOCE
CRONACA
07.02.2026 - 09:00
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge sulla sicurezza pubblica che introduce misure su ordine pubblico, manifestazioni, criminalità giovanile e immigrazione.
L’obiettivo è rafforzare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine e prevenire episodi violenti, soprattutto durante proteste o eventi pubblici.
Fermo fino a 12 ore per persone ritenute pericolose
Tra le novità principali c’è la possibilità per la polizia di accompagnare e trattenere fino a 12 ore persone considerate pericolose durante manifestazioni, sulla base di fondati motivi, precedenti o possesso di oggetti atti a offendere.
Il provvedimento dovrà comunque essere comunicato al pubblico ministero, che potrà disporre l’immediato rilascio.
Un registro separato per chi agisce per legittima difesa
Il decreto introduce anche un registro specifico per i casi in cui appare evidente una causa di giustificazione, come legittima difesa o uso legittimo delle armi.
In queste situazioni la persona non viene iscritta tra gli indagati, ma resta comunque soggetta alle verifiche dell’autorità giudiziaria.
Daspo urbano più ampio
Viene potenziato il daspo urbano, che potrà vietare l’accesso a piazze e luoghi pubblici a chi è stato condannato per reati gravi, tra cui devastazione, saccheggio, terrorismo o violenze contro forze dell’ordine e operatori sanitari.
Stretta su coltelli e armi da taglio
Una delle misure più rilevanti riguarda il divieto di vendita di coltelli e oggetti da taglio ai minori, anche online.
È inoltre vietato portare con sé alcune tipologie di lame facilmente occultabili; le violazioni possono comportare pene da 1 a 3 anni di reclusione.
Se il responsabile è minorenne, sono previste sanzioni amministrative anche per i genitori.
Pene più severe per le rapine delle gang
Il decreto introduce il reato di rapina aggravata commessa da gruppi organizzati armati, con pene da 10 a 25 anni di reclusione, in particolare per assalti a banche, uffici postali e trasporti di valori.
Immigrazione: provvedimento separato in arrivo
Una parte delle misure sull’immigrazione sarà contenuta in un successivo provvedimento. Tra le ipotesi previste:
possibilità di interdizione delle acque territoriali in situazioni di emergenza;
trasferimento dei migranti in centri situati in Paesi terzi sicuri, in base ad accordi internazionali e previa valutazione del Consiglio dei ministri.
Il decreto rappresenta quindi un pacchetto ampio, che punta a rafforzare prevenzione, controlli e sanzioni, ma che continuerà a far discutere per il suo impatto su libertà individuali e gestione dell’ordine pubblico.
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