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CRONACA

Veneto, proposta di legge per l’autonomia delle persone con disabilità

La Regione valuta norme per sostenere l’uso dei cani guida anche oltre la disabilità visiva

Veneto, proposta di legge per l’autonomia delle persone con disabilità

Un progetto di legge regionale punta a rafforzare l’autonomia delle persone con disabilità attraverso l’utilizzo di cani guida e cani di assistenza. L’iniziativa, presentata dal consigliere regionale Enoch Soranzo, nasce con l’obiettivo di superare l’idea tradizionale del cane guida legata solo alla cecità, estendendo il sostegno anche a persone con disabilità fisiche, cognitive o mentali.

Secondo il promotore, il provvedimento mira a favorire "più indipendenza, meno barriere e un sostegno concreto a chi sceglie di affidarsi a un compagno a quattro zampe per affrontare le sfide quotidiane". L’intento è riconoscere questi animali come strumenti fondamentali per l’autonomia personale e l’integrazione sociale.

Un ruolo più ampio per i cani guida

Il testo prevede che i cani addestrati possano essere considerati veri e propri ausili per la vita quotidiana, capaci di aiutare non solo nella mobilità ma anche nello svolgimento di attività che facilitano la partecipazione alla vita lavorativa, scolastica e sociale.

Come spiegato dal proponente, "i cani non sono solo compagni, ma strumenti fondamentali per abbattere le barriere che limitano la vita dei cittadini", e l’obiettivo è garantire il diritto alla mobilità e all’accesso ai luoghi pubblici a tutte le persone che necessitano di questo supporto, indipendentemente dal tipo di disabilità.

I punti principali della proposta

Il progetto di legge si articola in diverse misure operative pensate per rendere concreto il sostegno:

  • Accesso libero ai luoghi pubblici e ai mezzi di trasporto per i cani guida e di assistenza;

  • Finanziamenti per la ricerca e l’addestramento, con la creazione di elenchi di soggetti autorizzati alla formazione;

  • Sostegno alle associazioni del Terzo Settore impegnate nell’addestramento e nell’assegnazione degli animali;

  • Risorse dedicate, con uno stanziamento previsto di circa 100 mila euro all’anno per il triennio 2026-2028;

  • Monitoraggio annuale sull’utilizzo dei fondi, sul numero di cani addestrati e sulle richieste ricevute, per garantire trasparenza.

Verso un modello più inclusivo

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che punta a migliorare l’inclusione e l’autonomia delle persone con disabilità, riconoscendo il valore degli interventi assistiti con animali e il loro contributo concreto alla qualità della vita.

L’obiettivo dichiarato è aggiornare le politiche regionali alla realtà attuale, in cui i cani di assistenza non sono più solo un supporto alla mobilità dei non vedenti, ma possono svolgere funzioni fondamentali per molte altre condizioni di disabilità, contribuendo a rendere più accessibili gli spazi e più autonome le persone che li utilizzano.

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