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ECONOMIA

Animali domestici, spesa record in Italia

Nel 2024 il mercato dei pet supera i 6,7 miliardi

Animali domestici, spesa record in Italia

La cosiddetta pet economy continua a espandersi: nel 2024 la spesa degli italiani per prodotti e servizi dedicati agli animali domestici ha raggiunto 6,7 miliardi di euro, con una crescita del 76% in dieci anni, secondo i dati diffusi da Confartigianato. Un aumento nettamente superiore rispetto all’andamento generale dei consumi delle famiglie nello stesso periodo.

Sempre più famiglie con animali
Gli animali da compagnia sono ormai una presenza stabile nelle case italiane.
Si stima che oltre 10 milioni di famiglie, pari al 37,7% del totale, abbiano almeno un animale domestico, per un totale di circa 25,5 milioni di pet. La quota è cresciuta lentamente ma in modo costante nell’ultimo decennio.

Dove vanno i soldi
La parte principale della spesa riguarda alimenti, farmaci, accessori e prodotti per la cura, che rappresentano oltre l’80% del totale.
Il restante 20% circa è destinato ai servizi, come veterinari, toelettatura, addestramento e pensioni per animali.

Anche il costo medio di mantenimento è aumentato: secondo alcune stime, mantenere un gatto costa circa 767 euro l’anno, mentre un cane può superare i 1.200 euro, con spese veterinarie impreviste che incidono sempre di più sui bilanci familiari.

Un settore che crea lavoro
Il comparto non riguarda solo i consumi, ma anche l’occupazione.
In Italia operano oltre 5.800 imprese nei servizi per animali, di cui più della metà artigiane, con quasi 8.000 addetti complessivi.
Le attività specializzate nella cura dei pet sono cresciute di oltre il 90% in dieci anni, segno di un mercato in forte espansione.

Le aree dove si spende di più
La spesa è concentrata soprattutto nelle regioni più popolose e urbanizzate. In testa si trova la Lombardia, seguita da Lazio, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Toscana, che insieme rappresentano oltre il 70% del mercato nazionale.
Tra le province spiccano Roma, Milano e Torino, dove il settore ha dimensioni particolarmente rilevanti.

Nel complesso, i dati confermano che la passione per gli animali domestici non è più soltanto una tendenza culturale, ma una componente strutturale dell’economia, capace di generare occupazione, nuove imprese e un mercato sempre più diversificato.

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