VOCE
ECONOMIA
17.02.2026 - 12:00
La cosiddetta pet economy continua a espandersi: nel 2024 la spesa degli italiani per prodotti e servizi dedicati agli animali domestici ha raggiunto 6,7 miliardi di euro, con una crescita del 76% in dieci anni, secondo i dati diffusi da Confartigianato. Un aumento nettamente superiore rispetto all’andamento generale dei consumi delle famiglie nello stesso periodo.
Sempre più famiglie con animali
Gli animali da compagnia sono ormai una presenza stabile nelle case italiane.
Si stima che oltre 10 milioni di famiglie, pari al 37,7% del totale, abbiano almeno un animale domestico, per un totale di circa 25,5 milioni di pet. La quota è cresciuta lentamente ma in modo costante nell’ultimo decennio.
Dove vanno i soldi
La parte principale della spesa riguarda alimenti, farmaci, accessori e prodotti per la cura, che rappresentano oltre l’80% del totale.
Il restante 20% circa è destinato ai servizi, come veterinari, toelettatura, addestramento e pensioni per animali.
Anche il costo medio di mantenimento è aumentato: secondo alcune stime, mantenere un gatto costa circa 767 euro l’anno, mentre un cane può superare i 1.200 euro, con spese veterinarie impreviste che incidono sempre di più sui bilanci familiari.
Un settore che crea lavoro
Il comparto non riguarda solo i consumi, ma anche l’occupazione.
In Italia operano oltre 5.800 imprese nei servizi per animali, di cui più della metà artigiane, con quasi 8.000 addetti complessivi.
Le attività specializzate nella cura dei pet sono cresciute di oltre il 90% in dieci anni, segno di un mercato in forte espansione.
Le aree dove si spende di più
La spesa è concentrata soprattutto nelle regioni più popolose e urbanizzate. In testa si trova la Lombardia, seguita da Lazio, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Toscana, che insieme rappresentano oltre il 70% del mercato nazionale.
Tra le province spiccano Roma, Milano e Torino, dove il settore ha dimensioni particolarmente rilevanti.
Nel complesso, i dati confermano che la passione per gli animali domestici non è più soltanto una tendenza culturale, ma una componente strutturale dell’economia, capace di generare occupazione, nuove imprese e un mercato sempre più diversificato.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 