Cerca

CURIOSITÀ

Una vita tra cucito e bambole: la collezione di Marisa

A Casumaro una pensionata conserva circa 400 Barbie, restaurate e vestite a mano

Una vita tra cucito e bambole: la collezione di Marisa

A Casumaro, nel Ferrarese, c’è una casa dove le vetrine non custodiscono oggetti comuni ma centinaia di Barbie. La proprietaria è Marisa Carli, 77 anni, che negli anni ha costruito una collezione di circa 400 bambole, molte delle quali recuperate nei mercatini e trasformate con abiti e accessori realizzati a mano.

Più che un hobby, la sua è diventata una vera attività artigianale, fatta di pazienza, ricerca e manualità, che occupa gran parte del tempo libero.

Una passione nata da lontano

Il legame con il cucito risale all’infanzia, quando imparò i primi punti grazie a una parente. Cresciuta in una famiglia di contadini, da giovane non poteva permettersi giocattoli e proprio per questo il primo acquisto importante, fatto con il primo stipendio, fu una Barbie, che conserva ancora oggi.

Quella bambola rappresentò l’inizio di una passione che sarebbe tornata con forza molti anni dopo.

La svolta dopo il terremoto

Il momento decisivo arrivò in seguito al terremoto che costrinse la famiglia a vivere per mesi fuori casa. Durante quel periodo, riordinando oggetti messi da parte, Marisa riscoprì alcune Barbie delle figlie e iniziò a cucire vestiti per passare il tempo.

Da quell’attività, nata quasi per caso, prese forma la collezione: prima poche bambole, poi sempre di più, cercate soprattutto nei mercatini dell’usato.

Abiti e accessori fatti a mano

Oggi Marisa acquista spesso Barbie senza vestiti e realizza personalmente abiti, gioielli e accessori, utilizzando tessuti, perline e materiali da merceria. Il lavoro richiede tempo e precisione: per gli abiti più complessi possono servire diversi giorni, tra cartamodelli, prove e rifiniture.

Ogni bambola richiede misure diverse, soprattutto i modelli più datati, che presentano forme differenti rispetto a quelli moderni, rendendo necessario adattare ogni volta il lavoro.

Una casa trasformata in vetrina

La collezione occupa ormai vari spazi della casa: vetrine, scaffali e angoli dedicati. Il problema principale è proprio lo spazio, tanto che il desiderio della collezionista è realizzare una grande parete espositiva per sistemare tutte le bambole in modo ordinato.

Nel frattempo continua la ricerca nei mercatini, anche se trovare esemplari adatti non è sempre semplice e i prezzi delle Barbie più vecchie sono aumentati.

Una passione che fa bene

In famiglia la passione è accolta con affetto e un pizzico di ironia, ma anche con sostegno concreto. Per Marisa, dedicarsi alle bambole non è solo un passatempo, ma un modo per restare attiva, progettare e mettere alla prova la propria creatività.

Ogni abito cucito rappresenta una piccola sfida tecnica e, allo stesso tempo, la soddisfazione di vedere il lavoro finito: una bambola restaurata e vestita che sembra nuova, pronta per essere esposta insieme alle altre, in una collezione che continua a crescere.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400