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ECONOMIA

Carte di credito, Visa e Mastercard: il potere degli Stati Uniti

Circuiti di carte e sistema finanziario globale rendono possibile bloccare conti e transazioni

Pagamenti e dollaro, il potere degli Stati Uniti

Una parte consistente dei pagamenti elettronici nell’area euro dipende da operatori statunitensi, in particolare Visa e Mastercard. Secondo analisi giornalistiche, circa due terzi delle transazioni con carta in Europa passano attraverso infrastrutture controllate da società estere.
Questo significa che eventuali sanzioni o restrizioni decise dalle autorità americane possono avere effetti immediati sulla possibilità di utilizzare carte e servizi finanziari.

Come funzionano le sanzioni finanziarie
Alcuni casi recenti mostrano in che modo le misure statunitensi possano incidere concretamente. Quando Washington impone sanzioni a persone o organizzazioni, le aziende americane non possono più fornire servizi, inclusi quelli di pagamento.
Le conseguenze possono includere carte bloccate, conti congelati e impossibilità di effettuare pagamenti o prenotazioni, anche se i soggetti colpiti operano fuori dagli Stati Uniti.

La centralità del dollaro
Il peso del dollaro nel sistema economico mondiale rafforza questo meccanismo. La valuta statunitense rappresenta circa il 58% delle riserve valutarie globali e una quota molto elevata dei pagamenti internazionali avviene in dollari.
Poiché le transazioni in questa valuta passano attraverso il sistema bancario americano, diventano di fatto tracciabili e sottoposte alla giurisdizione degli Stati Uniti, anche quando riguardano soggetti o aziende di altri Paesi.

La dipendenza delle banche europee
Per gli istituti di credito, perdere l’accesso ai circuiti in dollari o ai sistemi di pagamento internazionali può avere conseguenze gravissime. In passato, la sola minaccia di sanzioni è bastata a provocare crisi di liquidità e fallimenti bancari, dimostrando quanto il sistema finanziario globale sia interconnesso.

Le possibili alternative europee
In Europa si discute da tempo di strumenti per ridurre questa dipendenza, tra cui il progetto dell’euro digitale, pensato per rafforzare l’autonomia nei pagamenti elettronici. Tuttavia, molti osservatori ritengono che per costruire una vera alternativa servano un mercato dei capitali più integrato, maggiore cooperazione finanziaria e strumenti comuni di debito.

Finché queste condizioni non saranno pienamente realizzate, il sistema dei pagamenti globali resterà in larga parte legato alle infrastrutture e alle decisioni degli Stati Uniti.

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