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Eolico e solare sorpassano i fossili in Europa

Per la prima volta le rinnovabili guidano la produzione elettrica Ue

Eolico e solare sorpassano i fossili in Europa

Per la prima volta nella storia energetica dell’Unione europea, eolico e solare hanno superato i combustibili fossili nella produzione di elettricità. Nel 2025 le due fonti pulite hanno coperto il 30% del mix elettrico europeo, superando carbone, gas e petrolio, fermi al 29%. Un risultato che segna un passaggio simbolico e concreto nella transizione energetica del continente.

L’analisi annuale sulla produzione elettrica europea evidenzia come il sorpasso sia stato trainato soprattutto dalla crescita del solare, in costante aumento negli ultimi anni. Il fotovoltaico ha registrato un forte incremento, arrivando a rappresentare una quota sempre più significativa dell’energia prodotta in Europa e superando alcune fonti tradizionali storicamente dominanti.

Il solare è cresciuto in tutti i Paesi dell’Unione, grazie soprattutto alle nuove installazioni. In diverse nazioni europee ha coperto oltre un quinto della produzione elettrica, mentre in Italia la crescita è stata particolarmente marcata, con un aumento consistente su base annua e una quota ormai rilevante nel mix energetico nazionale.

Nel complesso, le fonti rinnovabili hanno raggiunto quasi la metà della produzione elettrica europea, nonostante condizioni climatiche meno favorevoli per alcune tecnologie come idroelettrico ed eolico. Quest’ultimo resta comunque una delle principali fonti di energia nell’Ue, con una produzione superiore a quella generata dal gas.

Parallelamente, la produzione da gas è aumentata per compensare il calo di altre fonti, ma resta inferiore ai livelli precedenti alla crisi energetica. I costi legati alle importazioni di gas continuano però a pesare sui bilanci europei, con Paesi come Italia e Germania particolarmente esposti alle oscillazioni dei prezzi internazionali.

Un altro elemento rilevante è il rapido declino del carbone, che ha raggiunto livelli minimi storici all’interno del sistema energetico europeo, confermando la progressiva uscita di scena delle fonti più inquinanti.

Per quanto riguarda l’Italia, il report evidenzia il ruolo crescente delle batterie per l’accumulo di energia, considerate fondamentali per gestire la produzione rinnovabile e ridurre l’uso delle centrali a gas nelle ore serali. Il Paese si colloca tra i leader europei nel settore, con una capacità di accumulo in forte crescita e numerosi progetti già in fase di sviluppo.

Gli accumuli energetici stanno iniziando a contribuire alla copertura della domanda nei momenti di picco, seguendo un modello simile a quello già sperimentato in California, dove le batterie hanno ridotto significativamente il ricorso alle centrali fossili.

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