Cerca

ALIMENTAZIONE

Scadenze alimentari e batteri: come evitare rischi a tavola

Le regole pratiche per leggere le etichette e mangiare in sicurezza

Scadenze alimentari e batteri: come evitare rischi a tavola

Leggere con attenzione le etichette degli alimenti è un’abitudine fondamentale per tutelare la salute. La data di scadenza, in particolare, non va interpretata sempre allo stesso modo: alcuni prodotti richiedono un rispetto rigoroso delle indicazioni, mentre per altri può entrare in gioco il buon senso, purché siano stati conservati correttamente.

Una distinzione importante riguarda le diciture presenti sulle confezioni. Quando si legge “da consumare entro”, la data va rispettata con attenzione. Questo vale soprattutto per alimenti freschi come latte, yogurt, formaggi freschi, carne e pesce. In questi casi il rischio di contaminazioni batteriche è elevato e non è sufficiente affidarsi a odore o aspetto, perché molti batteri non sono visibili e possono provocare tossinfezioni alimentari anche se il prodotto sembra ancora buono.

Diversa è invece l’indicazione “da consumarsi preferibilmente entro”, che fa riferimento al tempo minimo di conservazione. Qui si parla soprattutto di qualità e non necessariamente di sicurezza: alimenti come pasta, riso, conserve, snack o tonno possono essere consumati anche oltre la data indicata, se integri e conservati correttamente. In questi casi è importante verificare consistenza, odore e stato della confezione prima del consumo.

Tra i prodotti che generano più dubbi ci sono le uova, che una volta acquistate dovrebbero essere conservate in frigorifero, preferibilmente nel ripiano centrale dove la temperatura è più stabile. Anche l’acqua in bottiglia merita attenzione: oltre la data indicata possono verificarsi alterazioni legate al rilascio di sostanze dalla plastica, soprattutto se le bottiglie sono state esposte al sole o a fonti di calore.

Per quanto riguarda l’insalata in busta, è consigliabile lavarla comunque prima del consumo, anche quando è già pronta all’uso, per aumentare il livello di sicurezza alimentare.

Consumare cibi scaduti può provocare disturbi gastrointestinali come nausea, crampi, diarrea, febbre o vomito. Nella maggior parte dei casi si tratta di episodi lievi, ma alcune forme di intossicazione possono richiedere assistenza medica, soprattutto nei soggetti più fragili.

Esistono però alimenti che, se ben conservati, possono essere consumati anche oltre la data indicata. Tra questi rientrano alcune conserve, olio, pasta secca, riso e prodotti surgelati, mentre per alimenti più delicati come latte fresco, salumi affettati, carne macinata e pollame è preferibile attenersi scrupolosamente alle scadenze. Anche lo yogurt può essere consumato per pochi giorni oltre la data, pur con una riduzione delle proprietà nutritive.

La regola generale resta una: conoscere il significato delle etichette e conservare correttamente i cibi. Un’attenzione semplice ma fondamentale per evitare rischi invisibili e ridurre gli sprechi alimentari senza compromettere la sicurezza.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400