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Traffico illecito di animali, scatta l’allarme in Parlamento

Magistrati e istituzioni chiedono più coordinamento e controlli

Traffico illecito di animali, scatta l’allarme in Parlamento

Il traffico illecito di animali da compagnia torna al centro del dibattito istituzionale. Durante un’audizione parlamentare, è stato evidenziato come il fenomeno rappresenti una realtà strutturata, con legami alla criminalità organizzata e conseguenze rilevanti sia sul piano economico sia su quello della salute pubblica.

Nel corso dell’incontro, sono stati illustrati diversi procedimenti giudiziari che hanno portato alla luce un sistema consolidato di importazione illegale di cuccioli provenienti soprattutto dall’Est Europa. Gli animali, spesso separati troppo presto dalle madri e privi delle necessarie vaccinazioni, verrebbero trasportati in condizioni incompatibili con il benessere animale, con casi in cui i cuccioli sarebbero morti poco dopo l’arrivo in Italia a causa di gravi patologie.

Le indagini hanno inoltre fatto emergere pratiche illecite come documenti sanitari falsificati, alterazione dell’età degli animali per aggirare i controlli, truffe ai danni degli acquirenti e sistemi di evasione fiscale attraverso società fittizie. In uno dei procedimenti citati, le autorità hanno disposto sequestri patrimoniali per milioni di euro, segno di un giro d’affari particolarmente rilevante.

Tra le principali criticità segnalate figura la difficoltà di accertare con precisione l’età dei cuccioli e soprattutto la mancanza di un coordinamento efficace tra autorità sanitarie e magistratura. A pesare anche le differenze normative tra i vari Paesi europei e i tempi lunghi delle indagini, che spesso rischiano di portare alla prescrizione dei reati.

Per affrontare il problema, è stata sottolineata la necessità di introdurre protocolli operativi condivisi, rafforzare la collaborazione tra procure e investire maggiormente nella formazione degli operatori coinvolti nei controlli. Un altro elemento ritenuto decisivo è la riduzione della domanda attraverso una maggiore informazione ai cittadini, per scoraggiare acquisti impulsivi e canali non ufficiali.

Un nodo particolarmente delicato riguarda inoltre la gestione degli animali sequestrati. L’assenza di strutture pubbliche dedicate e di regole uniformi crea difficoltà nell’assicurare cure e accoglienza immediata ai cuccioli recuperati, oltre a complicare la gestione economica delle strutture che se ne occupano.

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