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Artemis cambia rotta, l’allunaggio slitta alla missione 4

La Nasa rivede il programma e accelera verso una presenza stabile sulla Luna

Artemis cambia rotta, l’allunaggio slitta alla missione 4

Il ritorno dell’uomo sulla Luna non avverrà con Artemis 3. La NASA ha modificato il calendario e la struttura del programma Artemis, rinviando il primo allunaggio dopo oltre cinquant’anni alla missione Artemis 4, attualmente prevista per il 2028.

In origine Artemis 3 avrebbe dovuto riportare astronauti sulla superficie lunare. Diversi fattori tecnici hanno però spinto l’agenzia spaziale statunitense a rivedere la sequenza delle missioni. Artemis 3, programmata per il 2027, avrà ora il compito di effettuare test operativi in orbita terrestre bassa, preparando il terreno per l’allunaggio dell’anno successivo.

La missione includerà prove di attracco con i moduli di atterraggio sviluppati da SpaceX e Blue Origin, oltre alla verifica integrata dei sistemi di supporto vitale, comunicazione e propulsione. Saranno inoltre collaudate le nuove tute spaziali xEva e altri interventi sui sistemi critici.

L’obiettivo dichiarato è costruire una presenza umana più stabile e continuativa sul satellite naturale della Terra, con una cadenza di lanci che dovrebbe progressivamente avvicinarsi a uno ogni 10-12 mesi.

Il riferimento storico è il programma Programma Apollo, che seguì una progressione tecnica graduale prima dello storico allunaggio del 1969. Tuttavia, rispetto ad Apollo, il ritmo di Artemis appare più lento: Artemis 1 è stata lanciata nel novembre 2022 e il suo successore ha subito diversi rinvii.

Per ridurre i tempi e aumentare la frequenza delle missioni, la Nasa punta su un modello operativo basato su riutilizzo, produzione in serie e standardizzazione dei componenti. L’idea è evitare riprogettazioni complete per ogni missione, adottando blocchi evolutivi progressivi.

Un nodo centrale resta il potenziamento del Space Launch System, il razzo Sls, il cui sviluppo è complesso e costoso. Per arrivare a lanci ravvicinati sarà necessario ottimizzare la produzione, accelerare le certificazioni e stabilizzare l’infrastruttura in orbita lunare.

La nuova strategia mira a trasformare Artemis in una catena logistica spaziale continua, con veicoli, equipaggi e finestre di lancio sincronizzati in modo più efficiente, in un contesto di crescente competizione internazionale per la Luna.

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