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SALUTE

Udito, prevenzione fondamentale fin dall’infanzia

Screening neonatali e segnali da non ignorare

Udito, prevenzione fondamentale fin dall’infanzia

Il 3 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Udito, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che quest’anno richiama l’attenzione sulla salute uditiva dei bambini, dalle comunità alle scuole. L’obiettivo è rafforzare prevenzione e diagnosi precoce per evitare che problemi all’orecchio compromettano sviluppo e inclusione.

Secondo i dati internazionali, la perdita dell’udito interessa circa 90 milioni di bambini e adolescenti tra i 5 e i 19 anni, con possibili ripercussioni sul linguaggio, sull’apprendimento e sulla qualità della vita.

Per la diagnosi nei neonati si utilizzano i Potenziali Acustici Evocati, con un’affidabilità del 99%. Nei bambini dai sei mesi ai cinque anni si ricorre all’esame audiometrico condizionato, mentre dai sei ai 14 anni si procede con l’audiometria convenzionale. La presa in carico dei piccoli pazienti prevede un approccio multidisciplinare, finalizzato a garantire un percorso completo di valutazione e intervento.

La perdita uditiva può manifestarsi in modo graduale e poco evidente, favorendo isolamento sociale e difficoltà comunicative. Per questo la prevenzione resta centrale, soprattutto negli ambienti di lavoro rumorosi, dove è raccomandato l’uso di protezioni come tappi o cuffie, e dopo i 50 anni, con controlli periodici.

Le nuove protesi acustiche digitali consentono oggi soluzioni personalizzate ed efficaci, migliorando sensibilmente la qualità della vita.

Alcuni campanelli d’allarme meritano attenzione:
difficoltà a seguire conversazioni in ambienti affollati, aumento frequente del volume di televisione o telefono, sensazione di orecchio ovattato, presenza di acufeni come fischi o ronzii, richiesta ripetuta di far ripetere le frasi, isolamento o irritabilità legati alla comunicazione.

In presenza di questi sintomi è consigliabile una valutazione otorinolaringoiatrica, per individuare tempestivamente eventuali patologie e intervenire in modo adeguato.

La cura dell’udito rappresenta un investimento sul futuro, soprattutto per i bambini, per garantire loro sviluppo, comunicazione e piena partecipazione alla vita sociale.

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