VOCE
ECONOMIA
06.03.2026 - 15:00
Nel 2025 l’importo medio delle pensioni liquidate alle donne è risultato inferiore di oltre il 26% rispetto a quello degli uomini. È quanto emerge dal monitoraggio sui flussi di pensionamento pubblicato dall’INPS, che fotografa le differenze negli assegni previdenziali tra uomini e donne.
Secondo i dati dell’istituto, le nuove pensioni per le donne hanno avuto un importo medio di circa 1.139 euro al mese, mentre quelle degli uomini hanno raggiunto 1.545 euro mensili, con una differenza pari al 26,28%.
Le cause del divario
Il divario è legato a diversi fattori strutturali del mercato del lavoro. Tra i principali:
carriere lavorative mediamente più brevi per le donne
retribuzioni più basse rispetto agli uomini
tasso di occupazione femminile più basso
Questi elementi incidono sulla quantità di contributi versati durante la vita lavorativa e quindi sull’importo finale della pensione.
Inoltre molte donne percepiscono pensioni ai superstiti, che generalmente hanno importi inferiori rispetto alle pensioni dirette.
Opzione donna in forte calo
Nel 2025 è diminuito anche il numero di pensionamenti con Opzione donna, il meccanismo che consente alle lavoratrici di uscire dal lavoro in anticipo accettando il calcolo interamente contributivo dell’assegno.
Lo scorso anno sono state 2.147 le pensioni liquidate con questa misura, con un calo del 40,5% rispetto alle 3.612 registrate nel 2024. Il calo è legato soprattutto alle restrizioni introdotte negli ultimi anni sui requisiti di accesso.
Le pensioni anticipate
Nel complesso, nel 2025 l’INPS ha liquidato 202.708 pensioni anticipate, cioè prima dell’età di vecchiaia, in diminuzione rispetto alle 225.046 del 2024.
Le pensioni di vecchiaia restano comunque più numerose, con 267.332 nuovi assegni nell’anno.
In totale l’istituto ha liquidato 831.285 pensioni nel 2025, con un importo medio complessivo di 1.229 euro mensili.
Le differenze tra categorie
I dati evidenziano differenze significative anche tra le varie tipologie di lavoratori:
dipendenti del settore privato: pensioni medie di circa 1.336 euro
lavoratori autonomi: circa 846 euro al mese
dipendenti pubblici: circa 2.087 euro medi
Molto più bassi invece gli assegni per i lavoratori parasubordinati, con una media di 319 euro mensili, legata alla storia contributiva più recente e alle aliquote inizialmente più basse.
Nel 2025 sono stati inoltre liquidati 96.781 assegni sociali, con un importo medio di 496 euro al mese.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 