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CRONACA

Famiglia nel bosco: i bambini separati dalla madre

Meloni: “Nordio sta mandando ispettori”

Famiglia nel bosco: i bambini separati dalla madre

Continua a far discutere il caso della cosiddetta “famiglia nel bosco”, dopo la decisione del Tribunale per i minorenni dell'Aquila di trasferire i tre figli della coppia in un’altra struttura e allontanarli dalla madre Catherine Trevallion.

I bambini vivevano da circa 100 giorni in una casa-famiglia, dove erano stati portati dopo l’intervento dei servizi sociali. Nei giorni scorsi il tribunale ha stabilito che dovranno lasciare la struttura e trasferirsi altrove, lontano dall’attenzione mediatica e anche dalla presenza della madre.

I legali della famiglia stanno lavorando a un ricorso contro il provvedimento, chiedendo la sospensione della decisione.

Meloni: “Nordio sta mandando ispettori”

Sul caso è intervenuta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha criticato la scelta di separare la madre dai figli e ha annunciato un’ispezione.

Secondo la premier, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha disposto l’invio di ispettori ministeriali per verificare quanto accaduto.

Meloni ha dichiarato che la decisione di allontanare la madre potrebbe rappresentare un ulteriore trauma per i bambini, sottolineando la necessità di chiarire come si sia arrivati a questo provvedimento.

Le critiche del governo

Anche la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella ha espresso dubbi sulla vicenda.

Secondo Roccella, separare i genitori dai figli dovrebbe essere una misura estrema, da adottare solo dopo una valutazione approfondita della situazione familiare.

La ministra ha fatto riferimento anche alle osservazioni della Garante per l’infanzia, secondo cui sarebbe stato necessario valutare meglio il contesto prima di arrivare alla separazione.

Il ricorso degli avvocati

Gli avvocati della famiglia stanno preparando un ricorso contro l’ordinanza del tribunale. La legale Danila Solinas ha definito il provvedimento “irricevibile” e “macroscopicamente errato”, contestando in particolare l’allontanamento della madre.

Secondo la difesa, la donna sarebbe stata costretta a lasciare la struttura nonostante le proteste dei bambini, episodio che avrebbe generato grande tensione nella famiglia.

Nel frattempo le autorità stanno cercando una nuova struttura protetta dove trasferire i minori, ma l’operazione si sta rivelando complessa. Alcune case-famiglia temono infatti l’esposizione mediatica, mentre altre non sarebbero compatibili con la necessità dei genitori di incontrare i figli.

Una vicenda ancora aperta

La decisione definitiva sul futuro dei bambini non è ancora stata presa. Per ora i minori restano nella struttura attuale, mentre si attende l’esito del ricorso e l’eventuale esito dell’ispezione annunciata dal governo.

Il caso della famiglia nel bosco continua quindi ad alimentare il dibattito pubblico su servizi sociali, tutela dei minori e diritti dei genitori.

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