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Gravidanza, l’Iss aggiorna le linee guida

Via all'ecografia precoce e meno esami inutili

Gravidanza, l’Iss aggiorna le linee guida

Nuove indicazioni per il monitoraggio della gravidanza arrivano dall’Istituto Superiore di Sanità, che ha aggiornato la linea guida sulla gravidanza fisiologica. Tra le principali novità c’è la raccomandazione di eseguire l’ecografia già nel primo trimestre, considerata l’esame prioritario per la corretta gestione della gravidanza.

L’obiettivo è diagnosticare precocemente eventuali anomalie fetali e stabilire con precisione la datazione della gravidanza, elemento fondamentale per programmare controlli e interventi medici.

Al contrario, l’ecografia del terzo trimestre viene indicata solo quando esiste una reale necessità clinica, valutata caso per caso.

Screening per le anomalie cromosomiche

Le nuove linee guida confermano anche l’importanza dello screening nel primo trimestre per individuare le anomalie cromosomiche più comuni, tra cui la Sindrome di Down.

I test raccomandati sono:

test combinato
test del DNA fetale

Entrambi dovrebbero essere offerti a tutte le donne in gravidanza, indipendentemente dall’età.

Controllo della crescita del feto

A partire dalla 24ª settimana di gravidanza, le linee guida suggeriscono di monitorare lo sviluppo del bambino misurando la distanza tra il fondo dell’utero e la sinfisi pubica durante ogni visita di controllo.

Questa indicazione fa parte dell’aggiornamento della linea guida elaborata dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute, che ha definito criteri più chiari per l’utilizzo degli esami ecografici e degli screening prenatali.

Ridurre gli esami non necessari

Uno degli obiettivi principali dell’aggiornamento è limitare gli esami non indispensabili.

Secondo la responsabile scientifica dell’aggiornamento, Serena Donati, l’ecografia è uno strumento molto utile ma va utilizzato solo quando i benefici superano i possibili rischi o quando esiste una reale indicazione clinica.

In Italia, infatti, durante una gravidanza si eseguono in media circa sei ecografie, spesso senza differenze tra gravidanze fisiologiche e quelle con complicazioni. Un numero superiore rispetto a quello indicato dalle raccomandazioni nazionali e internazionali.

Più informazione e attenzione ai segnali del corpo

Le linee guida rafforzano anche il ruolo del counselling informativo, cioè il dialogo tra medici e future madri per spiegare in modo chiaro quando un esame è davvero necessario.

Un altro elemento considerato importante è la percezione dei movimenti fetali, che rappresenta un indicatore fondamentale del benessere del bambino.

Il documento è stato elaborato attraverso analisi sistematiche della letteratura scientifica e la valutazione di 97 quesiti clinici, utilizzando il metodo Grade, uno standard internazionale che garantisce solidità scientifica e trasparenza nelle raccomandazioni mediche.

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