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PARALIMPIADI 2026

Tensione alle Paralimpiadi: proteste contro i medagliati russi sul podio

Atleti tedeschi e cechi rifiutano foto e gesti di cortesia durante le premiazioni

Tensione alle Paralimpiadi: proteste contro i medagliati russi sul podio

Momenti di tensione alle Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 dopo le vittorie degli atleti russi nelle gare di sci di fondo disputate a Tesero, in Val di Fiemme. I successi di Ivan Golubkov nella 10 km sitting maschile e di Anastasiia Bagiian nella 10 km visual impaired femminile hanno scatenato alcune forme di protesta da parte di altri atleti presenti sul podio.

Durante le cerimonie di premiazione, alcuni sportivi di Germania e Repubblica Ceca hanno manifestato il loro dissenso con gesti simbolici. Tra questi il rifiuto di posare per le fotografie con i vincitori russi, il mancato scambio dei saluti di rito e il fatto di non togliere il cappello durante l’inno russo.

La scena si è ripetuta soprattutto nella gara femminile della 10 km visual impaired, dove la coppia ceca formata da Simona Bubenickova e dalla guida David Srutek, medaglia d’argento, ha evitato i gesti di cortesia dopo la premiazione e ha mantenuto il cappello durante l’esecuzione dell’inno.

Le proteste arrivano dopo il ritorno degli atleti russi alle competizioni paralimpiche, una decisione che aveva già suscitato polemiche. La Repubblica Ceca, nei giorni precedenti, aveva inoltre scelto di boicottare la cerimonia inaugurale di Verona proprio per contestare la partecipazione della Russia ai Giochi.

Gli episodi avvenuti sul podio mostrano come il clima internazionale continui a riflettersi anche sulle competizioni sportive, trasformando alcune cerimonie di premiazione in momenti di tensione oltre che di celebrazione sportiva.

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