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LAVORO

Smart working, nuove regole da questo mese

Multe e sanzioni per chi non tutela sicurezza e informazione

Smart working, nuove regole da questo mese

Dal 7 aprile 2026 entrano in vigore nuove regole per lo smart working, con sanzioni più severe per i datori di lavoro che non rispettano gli obblighi legati alla sicurezza. La novità principale riguarda l’introduzione di un sistema sanzionatorio per un adempimento già previsto, ora reso più stringente.

I datori di lavoro devono infatti fornire ai dipendenti in lavoro agile e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza una informativa scritta sui rischi legati all’attività, con cadenza almeno annuale. In caso di mancato adempimento, sono previste multe fino a circa 7.500 euro e, nei casi più gravi, anche sanzioni penali con arresto fino a quattro mesi.

La norma si inserisce in un percorso di aggiornamento della legislazione sul lavoro, con l’obiettivo di adattare le tutele alla diffusione dello smart working. In un contesto in cui il lavoro si svolge spesso fuori dai locali aziendali, diventa centrale garantire informazione e prevenzione dei rischi.

L’informativa deve indicare in modo chiaro sia i rischi generali sia quelli specifici legati al lavoro da remoto. Particolare attenzione è richiesta per l’uso dei dispositivi digitali, con riferimento a problemi come affaticamento visivo, posture scorrette e stress lavoro-correlato.

La normativa rafforza anche il principio di collaborazione tra datore di lavoro e dipendente, considerato essenziale per garantire condizioni di lavoro sicure anche a distanza.

Con queste misure, lo smart working viene definitivamente integrato nel sistema delle tutele tradizionali, con l’obiettivo di assicurare che la flessibilità organizzativa non comprometta la salute e la sicurezza dei lavoratori.

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