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Allarme processionaria: rischi e soluzioni

Insetto in anticipo per il clima: attenzione a persone, animali e piante

Allarme processionaria: rischi e soluzioni

La processionaria torna a far parlare di sé con un anticipo rispetto ai tempi abituali. Le segnalazioni sono già numerose e la causa principale è il clima anomalo, che sta favorendo una proliferazione precoce dell’insetto.

La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) è considerata altamente infestante e rappresenta un pericolo concreto non solo per gli alberi, ma anche per esseri umani e animali domestici. I suoi peli urticanti possono provocare reazioni anche gravi, rendendo fondamentale intervenire in modo rapido e mirato.

Perché è pericolosa

Il rischio principale deriva dai peli urticanti presenti sulle larve, che si disperdono facilmente nell’aria o al contatto. Le conseguenze possono includere:

  • irritazioni cutanee e oculari
  • problemi respiratori come asma e congiuntiviti
  • gravi danni agli animali domestici, soprattutto se ingeriti

Per cani e gatti il pericolo è particolarmente elevato: il contatto con bocca e vie respiratorie può causare lesioni gravi, necrosi dei tessuti e, nei casi peggiori, esiti fatali.

Anche le piante subiscono danni importanti. Le larve si nutrono degli aghi dei pini, indebolendo progressivamente gli alberi fino a comprometterne la sopravvivenza.

Cos’è la processionaria

Si tratta di una farfalla notturna che nella fase larvale si muove in caratteristiche file indiane, le cosiddette “processioni”. Questo comportamento avviene quando i bruchi scendono dagli alberi per interrarsi e completare il ciclo vitale.

Come eliminare la processionaria

Esistono diversi metodi per contrastare l’infestazione, da scegliere in base al periodo dell’anno e al livello di diffusione:

  • rimozione dei nidi (in inverno)
    i nidi bianchi sui pini possono essere tagliati e distrutti quando le larve sono ancora all’interno. È un’operazione da effettuare con protezioni adeguate o tramite personale specializzato
  • trappole meccaniche (fine inverno)
    installate sul tronco, intercettano i bruchi durante la discesa, limitandone la diffusione senza uso di sostanze chimiche
  • trappole a feromoni (estate)
    utili per catturare gli esemplari adulti maschi e ridurre la riproduzione, soprattutto in ottica preventiva
  • trattamenti biologici
    tra i più efficaci c’è il Bacillus thuringiensis, un batterio naturale che agisce sulle larve senza danneggiare altri organismi
  • endoterapia (trattamento professionale)
    tecnica che prevede l’iniezione di prodotti direttamente nel tronco dell’albero, efficace ma riservata a operatori qualificati

Cosa fare in caso di contatto

In presenza di sintomi dopo un possibile contatto è importante intervenire rapidamente, evitando di sfregare la zona colpita e rivolgendosi a un medico o veterinario nei casi più seri.

Un problema sempre più diffuso

L’anticipo stagionale e le condizioni climatiche stanno rendendo la processionaria un fenomeno sempre più frequente. Per questo motivo diventa essenziale adottare misure preventive e interventi tempestivi, soprattutto nelle aree verdi frequentate da famiglie e animali.

La gestione corretta dell’infestazione è fondamentale per limitare i rischi e proteggere salute, ambiente e patrimonio arboreo.

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