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CRONACA

Carburante finito a Brindisi: allarme negli aeroporti

Scorte limitate anche a Pescara e Reggio Calabria, possibili disagi per i voli

Carburante finito a Brindisi: allarme negli aeroporti

Emergenza carburante negli aeroporti italiani, con i primi effetti concreti che si registrano al Sud. Lo scalo di Brindisi è rimasto senza cherosene, con rifornimenti sospesi almeno fino alla giornata successiva e disponibilità limitata solo per voli prioritari.

Secondo i bollettini aeronautici, le poche scorte residue saranno destinate esclusivamente a voli di Stato, sanitari e operazioni di emergenza, mentre per i voli civili le compagnie sono invitate a organizzarsi caricando carburante negli aeroporti di partenza.

La situazione non riguarda solo Brindisi. Anche altri scali mostrano segnali di difficoltà: a Reggio Calabria sono state introdotte limitazioni nei rifornimenti, mentre a Pescara la disponibilità è ridotta a una sola autocisterna. Nei giorni precedenti erano già state segnalate criticità anche in aeroporti del Nord.

Il quadro alimenta preoccupazioni per i viaggiatori, soprattutto in vista delle prossime settimane. Le compagnie aeree potrebbero dover modificare rotte, tempi di sosta o pianificazione dei voli, con possibili ritardi o cancellazioni nei casi più complessi.

Anche se non viene indicata una causa ufficiale nei bollettini, le difficoltà vengono lette nel contesto della più ampia crisi energetica internazionale, che sta incidendo sulla disponibilità e sui costi del carburante.

Per chi deve volare, il consiglio è di monitorare eventuali aggiornamenti e verificare lo stato dei voli, mentre il sistema aeroportuale si adatta a una fase di forte pressione sulle forniture energetiche.

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