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SALUTE MENTALE

Dallo stress alla depressione, come riconoscere i segnali

Quando il disagio diventa cronico e serve chiedere aiuto

Dallo stress alla depressione, come riconoscere i segnali

Lo stress fa parte della vita quotidiana, ma quando diventa persistente può trasformarsi in un problema serio per la salute mentale. Se non riconosciuto in tempo, può favorire l’insorgenza di disturbi come ansia e depressione.

A fare il punto è la psichiatra Mara Cigala Fulgosi, che spiega come distinguere le diverse forme di stress e quando è necessario intervenire.

Stress positivo e stress cronico

Non tutto lo stress è negativo. Esiste una forma “funzionale” che aiuta a migliorare le prestazioni e affrontare sfide quotidiane.

Il problema nasce quando lo stress diventa prolungato e intenso, trasformandosi in stress cronico. In questi casi può compromettere l’equilibrio psicofisico, influenzando sonno, umore, alimentazione e relazioni.

Cosa succede al cervello

Sotto stress, l’organismo produce cortisolo, l’ormone che aiuta a reagire alle situazioni difficili. Se però resta elevato a lungo, altera l’equilibrio dei neurotrasmettitori come serotonina e dopamina, fondamentali per il benessere emotivo.

Questo meccanismo può favorire l’insorgenza di sintomi depressivi, soprattutto in presenza di altri fattori di rischio.

I segnali da non sottovalutare

Lo stress cronico può manifestarsi con sintomi sia psicologici che fisici:

  • irritabilità e agitazione
  • insonnia o sonno non ristoratore
  • tensione muscolare e tachicardia
  • disturbi digestivi e calo dell’appetito

Se questi segnali persistono per settimane, è importante considerarli campanelli d’allarme.

Quando lo stress diventa depressione

Eventi come lutti, problemi economici o difficoltà lavorative possono aumentare il rischio, ma anche piccoli stress ripetuti nel tempo possono incidere.

La depressione si manifesta con sintomi più profondi:

  • perdita di interesse per le attività quotidiane
  • stanchezza e difficoltà di concentrazione
  • alterazioni del sonno e dell’appetito
  • pensieri negativi ricorrenti

Per parlare di depressione, questi sintomi devono interferire in modo significativo con la vita quotidiana.

Quando chiedere aiuto

Se il tono dell’umore resta basso e il disinteresse dura più di due settimane, è importante rivolgersi a uno specialista.

Tra i primi passi utili:

  • non isolarsi e parlare con persone fidate
  • mantenere una routine quotidiana
  • fare attività fisica regolare
  • curare alimentazione e sonno
  • utilizzare tecniche di rilassamento

La depressione è una patologia curabile, che può essere affrontata con supporto psicologico e, se necessario, terapia farmacologica.

Intervenire presto può fare la differenza: chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma un passo concreto verso il recupero del proprio equilibrio.

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