VOCE
ECONOMIA
18.04.2026 - 20:16
Le case sono sempre più piene di dispositivi elettronici. Anche quando sembrano spenti, molti continuano a consumare energia in modalità stand-by, incidendo sulla bolletta senza che ce ne accorgiamo.
Le classiche lucine accese sono il segnale più evidente. Tra televisori, computer, casse e altri dispositivi lasciati collegati, una famiglia può arrivare a consumare fino a 220 kWh all’anno solo per questi sprechi. Ridurre questi consumi è possibile con piccoli accorgimenti quotidiani.
Macchina del caffè
In modalità preriscaldamento può consumare circa 100 watt/ora. Anche quando non viene utilizzata, continua ad assorbire energia. Meglio scollegarla quando non serve.
Televisore
Spesso viene lasciato in stand-by. I modelli più vecchi incidono di più, mentre quelli a Led consumano meno. In ogni caso, lasciarlo collegato comporta un consumo continuo di energia.
Cellulare
Durante la ricarica assorbe circa 5 watt/ora. Lasciarlo collegato tutta la notte, anche quando è già carico, significa continuare a consumare inutilmente.
Caricabatterie
Anche senza telefono collegato, consuma energia. Il consumo è minimo, ma costante nel tempo e quindi da non sottovalutare.
Telefono cordless
La base resta sempre collegata alla corrente e può arrivare a consumare fino a 2,9 watt/ora, anche quando non è in uso.
Microonde
È tra gli elettrodomestici più energivori in stand-by. Può consumare oltre 3 watt, con picchi molto più alti se lo sportello resta aperto.
Computer e monitor
In modalità “sleep” i consumi restano attivi. Anche da spento, se collegato alla presa, il monitor può continuare ad assorbire energia.
Console per videogiochi
Accese hanno consumi elevati, ma anche da spente continuano ad assorbire corrente. Un piccolo spreco che, nel tempo, incide.
Come ridurre i consumi invisibili
La soluzione più efficace è semplice: staccare la spina. In alternativa si possono utilizzare prese multiple con interruttore, così da spegnere più dispositivi contemporaneamente e limitare gli sprechi.
Ridurre questi consumi significa non solo risparmiare, ma anche avere un impatto più sostenibile sull’ambiente.
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