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Cataratta, arriva in Italia il laser guidato dall’intelligenza artificiale

Nuova tecnologia all’Irccs di Negrar, interventi più precisi e personalizzati

Cataratta, arriva in Italia il laser guidato dall’intelligenza artificiale

All’Irccs Sacro Cuore Don Calabria debutta per la prima volta in Italia una nuova frontiera della chirurgia oculistica. Si chiama Ally, un sistema di ultima generazione che integra intelligenza artificiale e laser robotico per migliorare precisione e sicurezza negli interventi di cataratta.

La piattaforma, ancora poco diffusa a livello globale, rappresenta un’evoluzione del femtolaser: non sostituisce il chirurgo, ma lo supporta, analizzando in tempo reale le caratteristiche dell’occhio del paziente e adattando ogni fase dell’operazione.

Come funziona la nuova tecnologia
Il sistema utilizza algoritmi avanzati per elaborare migliaia di scansioni oculari e creare una mappatura dettagliata delle strutture dell’occhio. Grazie a più telecamere integrate, identifica densità, posizione e stratificazione della cataratta, consentendo interventi su misura.

Questa precisione permette di pianificare incisioni e trattamenti con margini minimi di errore, migliorando l’efficacia complessiva della procedura.

Una patologia molto diffusa
La cataratta è tra le principali cause di problemi visivi nel mondo. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, è la prima causa di cecità globale.

In Italia si effettuano circa 650mila interventi l’anno, destinati a crescere fino a superare i 900mila entro il 2030, anche per effetto dell’invecchiamento della popolazione. La patologia colpisce la maggioranza degli over 70.

Interventi più rapidi e risultati migliori
Con il nuovo sistema, la frammentazione del cristallino avviene in pochi secondi e l’intero intervento risulta più rapido. Ma il vero salto di qualità riguarda la precisione: ogni fase è calibrata sulle caratteristiche del paziente.

Questo approccio è particolarmente utile nell’impianto di lenti intraoculari avanzate, capaci di correggere non solo miopia o ipermetropia, ma anche presbiopia e astigmatismo. In molti casi, si riduce o si elimina la necessità di occhiali.

Una nuova fase per la chirurgia oculare
L’introduzione di questa tecnologia segna un passo avanti importante: medicina, robotica e intelligenza artificiale lavorano insieme per migliorare i risultati clinici e la qualità della visione.

Per i pazienti significa interventi più sicuri e personalizzati, mentre per le strutture sanitarie rappresenta un’evoluzione verso standard sempre più elevati di cura.

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