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OLIMPIADI 2026

Olimpiadi Milano-Cortina, conti in rosso dopo i Giochi

Deficit da 310 milioni, ora il peso passa a Stato e territori

Olimpiadi Milano-Cortina, conti in rosso dopo i Giochi

Dopo il successo sportivo, arriva il conto. Le Olimpiadi invernali organizzate dalla Fondazione Milano Cortina 2026 si chiudono con un deficit stimato di circa 310 milioni di euro, nonostante le 30 medaglie conquistate dall’Italia.

Il disavanzo nasce da una doppia dinamica: da un lato oltre 230 milioni di costi extra, legati soprattutto ai ritardi nei cantieri e alle infrastrutture, tra cui l’Arena Santa Giulia; dall’altro circa 80 milioni di entrate mancanti, tra sponsorizzazioni, diritti tv e biglietteria sotto le attese.

Il budget complessivo è salito nel tempo da 1,4 a 1,7 miliardi di euro, segnando un aumento significativo rispetto alle previsioni iniziali.

Chi pagherà il disavanzo
Il nodo ora riguarda la copertura del buco. Le prime ipotesi prevedono:

  • 50% a carico dello Stato
  • il resto diviso tra enti locali

La Lombardia e il Comune di Milano dovrebbero contribuire per circa 80 milioni, mentre il Veneto è chiamato a coprire una quota tra 26 e 40 milioni. Coinvolte anche le province autonome di Trento e Bolzano.

Resta aperta la possibilità di un intervento del Comitato Olimpico Internazionale, che potrebbe contribuire con circa 100 milioni, anche se non esiste un obbligo formale.

Il caso Veneto
La Regione, guidata da Alberto Stefani, aveva già accantonato risorse negli anni scorsi, prevedendo possibili criticità. Una scelta prudenziale che ora potrebbe servire a coprire parte del disavanzo.

Il bilancio finale dei Giochi mette così in evidenza il doppio volto dei grandi eventi: da un lato il prestigio sportivo e internazionale, dall’altro costi elevati e difficoltà di gestione, che finiscono per ricadere sulle casse pubbliche.

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