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CRONACA

Rc auto, la Cassazione mette in dubbio le penali sulle officine convenzionate

Possibili clausole abusive se limitano la libertà di scelta del cliente

Rc auto, la Cassazione mette in dubbio le penali sulle officine convenzionate

La Corte di Cassazione interviene su una pratica diffusa nelle polizze Rc auto: le penali per chi non si rivolge alle carrozzerie convenzionate. Con un’ordinanza del 23 aprile 2026, i giudici hanno stabilito che queste clausole potrebbero essere considerate abusive se limitano la libertà del consumatore.

Il caso finito in tribunale
La vicenda nasce da un contenzioso contro la compagnia MMA Iard Assurance, che prevedeva una franchigia del 20% per chi sceglieva un’officina non convenzionata.

In primo grado il Tribunale di Milano aveva dichiarato la clausola nulla perché vessatoria. Successivamente la Corte d’Appello di Milano aveva ribaltato la decisione, ritenendola legittima. Ora la Cassazione ha annullato quella sentenza, rinviando il caso per un nuovo esame.

Libertà di scelta sotto esame
Al centro della decisione c’è il principio della tutela del consumatore. Secondo la Corte, va verificato se queste clausole creino uno squilibrio significativo tra assicurazione e cliente, penalizzando chi decide di affidarsi a un carrozziere di fiducia.

Il punto chiave è stabilire se imporre costi aggiuntivi rappresenti una limitazione ingiustificata dell’accesso al mercato.

Possibili effetti su tutto il settore
La decisione potrebbe avere conseguenze ampie. Se queste condizioni venissero considerate abusive, molte clausole presenti nelle polizze Rc auto rischierebbero di essere dichiarate nulle, con un impatto diretto su compagnie e assicurati.

Le reazioni dei carrozzieri
Soddisfazione da parte di Federcarrozzieri, che da tempo contesta queste pratiche. Secondo l’associazione, il sistema attuale può portare a trattamenti economici diversi per lo stesso danno, a seconda dell’officina scelta.

Viene inoltre segnalato il rischio che i prezzi imposti nelle reti convenzionate possano incidere sulla qualità delle riparazioni, tema che ora torna al centro del dibattito.

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