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ECONOMIA

Finisce il taglio delle accise: prezzi in salita dal primo maggio

Diesel verso i 2,30 euro al litro, aumentano i costi per gli automobilisti

Finisce il taglio delle accise: prezzi in salita dal primo maggio

Sta per terminare la misura sul taglio delle accise sui carburanti introdotta per contenere i rincari legati alla crisi internazionale. Dal primo maggio, senza proroga, i prezzi alla pompa sono destinati a salire, con effetti più marcati sul diesel.

Quanto aumentano benzina e diesel
Secondo le stime de Il Sole 24 Ore, senza lo sconto fiscale il prezzo della benzina potrebbe arrivare a circa 1,98 euro al litro, mentre il diesel rischia di superare i 2,30 euro al litro, diventando tra i più cari in Europa.

Il gasolio sarebbe il più penalizzato, con livelli superiori anche a quelli di Paesi come Paesi Bassi, Finlandia e Francia.

Una misura costosa per lo Stato
Il taglio delle accise, pari a 24,4 centesimi al litro, è stato introdotto per attenuare l’impatto della crisi energetica. Tuttavia, il suo peso sui conti pubblici è significativo: finora è costato circa 45 miliardi di euro.

Per questo il governo sta valutando se prorogarlo, ma restano forti dubbi sulla sostenibilità economica.

Più spese per i viaggi di primavera
Nel frattempo, gli italiani stanno già facendo i conti con rincari significativi durante i ponti del 25 aprile e del 1° maggio.

La spesa complessiva per i carburanti è stimata in 1,4 miliardi di euro in più rispetto al 2025. In termini pratici, un pieno costa mediamente 23 euro in più per il diesel e circa 2 euro in più per la benzina.

Scenario incerto
La decisione sulla proroga del taglio sarà determinante per l’andamento dei prezzi nelle prossime settimane. Senza interventi, il costo dei carburanti tornerà a livelli più elevati, con un impatto diretto su famiglie, trasporti e imprese.

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