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CRONACA

Arriva il Green Pass dell’età per i minori online

Un’app europea per verificare l’età senza condividere dati personali

Arriva il Green Pass dell’età per i minori online

L’Unione europea accelera sulla tutela dei più giovani in rete. La Commissione europea si prepara a introdurre un sistema digitale per verificare l’età degli utenti, un vero e proprio Green Pass dell’età pensato per limitare l’accesso dei minori a contenuti non adatti.

Un sistema unico per tutta l’Europa
La proposta nasce per superare il mosaico di regole nazionali già in vigore in diversi Paesi, tra cui Italia, Francia e Spagna. L’obiettivo è creare uno strumento valido e uniforme in tutta l’Unione, evitando differenze tra Stato e Stato.

Il modello richiama quello introdotto durante la pandemia, con un sistema digitale condiviso e riconosciuto ovunque.

Come funzionerà l’app
Il progetto prevede un’app gratuita, utilizzabile su smartphone e dispositivi digitali.

Il meccanismo è semplice:

  • si scarica l’applicazione
  • si collega a un documento d’identità
  • si dimostra la propria età al momento dell’accesso ai servizi online

Le piattaforme, dai social ai siti per adulti, potranno così verificare l’età degli utenti in modo immediato.

Privacy al centro
Uno degli aspetti chiave è la protezione dei dati. Il sistema è progettato per essere anonimo, consentendo di dimostrare solo l’età senza rivelare altre informazioni personali.

In questo modo si punta a bilanciare sicurezza e riservatezza, tema centrale nel dibattito europeo sul digitale.

Ancora problemi tecnici da risolvere
Il progetto non è ancora definitivo. Alcuni test iniziali hanno evidenziato possibili vulnerabilità, con sistemi aggirabili in tempi molto rapidi.

Per questo il software, sviluppato anche in modalità open source, è stato aggiornato e resta in fase di perfezionamento prima del lancio ufficiale.

Verso l’integrazione nei sistemi nazionali
Una volta pronto, il sistema potrà essere integrato nei wallet digitali dei singoli Paesi. In Italia, ad esempio, è prevista l’integrazione nell’app IO, già utilizzata per i servizi pubblici.

L’obiettivo è rendere la verifica dell’età semplice, immediata e accessibile, riducendo i rischi per i minori in un contesto digitale sempre più complesso.

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