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Il comune non si aggiudica l'asta<br/>e "perde" gli arredi

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La scrivania storica del sindaco

Il comune di Arquà Polesine ha tentato senza successo di riavere gli arredi della vecchia sede municipale. “Uno degli effetti del fallimento della I3 – ha spiegato il sindaco Chiara Turolla – è stato quello di vendere i mobili che erano nella sede della società fallita”. La procedura fallimentare ha inventariato i mobili e le attrezzature d’ufficio per un valore di 6mila e 10 euro e l’amministrazione ha voluto partecipare alla vendita all’asta.
“Vincoli di bilancio – ha spiegato il primo cittadino profondamente amareggiata – non ci hanno permesso di offrire la cifra necessaria per aggiudicarceli. Fa male aver perso alcuni mobili di pregio come il lampadario in vetro di murano, la vecchia scrivania storica del sindaco e altri mobili antichi che non erano stati inseriti nel vecchio contratto di affitto dell’immobile”.


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