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L'oratorio di Sant'Antonio <br/> ritorna a splendere

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CRESPINO - E’ stato preparato tutto con cura per la storica processione che si ripete oramai da secoli e festeggia Sant’Antonio, conosciuto e venerato in tutto il mondo. Sabato scorso il vescovo Lucio Soravito de Franceschi, accanto a don Graziano Secchiero, ha celebrato la messa a ricordo dell’anniversario di Sant’Antonio con la consueta processione che porta i crespinesi, e non solo, per la via del paese dedicata al santo e ritorna alla chiesa arcipretale lungo il fiume Po a benedire le sue acque. Quest’anno c’è stata un’importante novità: la chiesetta dedicata ad Antonio è stata completamente affrescata e ha portato alla luce l’antica dedica “Deo et Divino Antonio” con cui all’inizio del 1700 veniva fondato l’oratorio. Grazie al contributo di un benefattore del paese, si può ora ammirare in tutta la sua bellezza questa antica opera d’arte.
Sabato i festeggiamenti sono proseguiti con un banchetto aperto e tutti in cui si è fermato anche il vescovo. E’ seguito il concerto della banda musicale di Villadose che ormai da due decenni si ripete per concludersi con i fuochi d’artificio che tutti hanno potuto ammirare da piazza Fetonte.

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